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I carabinieri sulle tracce dei fiancheggiatori di Igor il russo

Sicurezza

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Dopo l'omicidio di Budrio sono iniziate "intercettazioni telefoniche, ambientali, pedinamenti che hanno permesso l’individuazione di chi ha dato una mano" al killer.
Continuano le indagini sulla rete di fiancheggiatori che ha aiutato Norbert Feher, alias Igor il russo, a fuggire verso la Spagna, dove è stato arrestato lo scorso 15 dicembre. Come spiega il comandante dei carabinieri di Bologna, colonnello Valerio Giardina, dopo l'omicidio di Budrio sono iniziate "intercettazioni telefoniche, ambientali, pedinamenti che hanno permesso l’individuazione di chi gli ha dato una mano". L'Arma prevede di ottenere risultati sul tema entro la metà 2018.



Durante la caccia al killer nel territorio tra le province di Bologna e Ferrara sono state impiegate 1.600 pattuglie di carabinieri, oltre che 963 squadre operative di supporto. Le forze dell'ordine hanno predisposto 350 posti di osservazione, r astrellato 1.820 edifici, ed effettuato 102 scansioni dinamiche con camera termica e 81 perlustrazioni con cani, di cui otto con risultati positivi.
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