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Mal di pancia a Cinque Stelle: "La D'Aquino non ci rappresenta"

Politica

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02/02/2018 - 11:02

Era di venti euro il prezzo della cena all’autodromo di Adria, organizzata dal club Forza Silvio di Adria, e a cui ha partecipato anche Renato Brunetta. Un’iniziativa del tutto politica, al 100%. E un prezzo che hanno pagato tutti quanti, nessuno escluso.



Compresa, insomma, la Micaela D’Aquino (o da qualcuno che ha pagato per lei), che quella sera sedeva allo stesso tavolo di molti alti esponenti del partito azzurro, tra cui l’ex coordinatore comunale del Pdl rodigino.



Insomma, 38 giorni prima di trovarsi candidata con il Movimento Cinque Stelle al Senato della Repubblica, la D’Aquino ha partecipato ad una convention di partito del centrodestra, facendosi anche fotografare con Brunetta.



Ma la diretta interessata si giustifica via Facebook. “Il mio compagno - le sue parole - ha ricevuto un invito a partecipare a quella serata da un amico. Ho partecipato come ospite dell’amico che ha invitato il mio compagno, senza alcun vincolo politico”. E annuncia di voler intraprendere le vie legali contro chi ha sostenuto che, con la sua partecipazione, abbia finanziato Forza Italia.



Intanto, però, nel Movimento Cinque Stelle crescono i malumori per la sua candidatura. “Stiamo diventando come tutti gli altri partiti”. E’ l'amaro lo sfogo di Francesco Gennaro, capogruppo del Movimento Cinque Stelle a palazzo Nodari.



“Questa candidata - dice - non ci rappresenta. E’ stata messa lì dallo staff del Movimento, con tanti saluti a tutti i discorsi che erano alla base della nostra diversità: uno vale uno, conta l’attivismo, decidono i voti della base attraverso la piattaforma web...”.



Il servizio completo sulla Voce in edicola venerdì 2 febbraio.

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