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Dopo il 10 marzo niente più asilo per i bimbi non vaccinati

Azienda Ulss

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09/02/2018 - 18:33

Vaccini entro il dieci marzo 2018, altrimenti niente scuola.




Lo ha ufficializzato l'azienda Ulss 5 informando che "tutti i minori, i cui genitori dimostrino, con documentazione dell’azienda sanitaria locale, entro il 10 marzo 2018, di avere presentato ai servizi vaccinali la richiesta di effettuare le vaccinazioni, e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata successivamente a tale ultima data, potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso".




Diverso il discorso per quei genitori che non avranno neppure intrapreso il percorso per la vaccinazione dei propri figli.

"Dopo il 10 marzo 2018 sarà precluso l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole per l’infanzia ai minori i cui genitori, tutori o affidatari, non siano in regola con tale adempimento”.




Per quanto attiene la situazione in Polesine, si evidenzia che dei circa 1000 inadempienti, circa 450 hanno completato, o quantomeno iniziato il ciclo vaccinale, mentre i no vax convinto sono non più di 50-60. "I restanti sono stati invitati a colloquio o a vaccinazione, secondo le procedure regionali. A tutt’oggi disponiamo pertanto di dati assolutamente provvisori, essendo un processo in continua evoluzione"



Fra le altre cose ci sono norme piuttosto ferree da seguire.
Sd esempio, una volta ricevuto l’invito alla vaccinazione, i genitori possono disdirlo solo per malattia del bambino (documentata da un certificato del pediatra), o per un documentato impegno di lavoro dei genitori.



"Saranno accettati al massimo 2 differimenti degli appuntamenti vaccinali.
Il compito della scuola sarà quello di verificare che, dopo la data prevista per la somministrazione del vaccino, il genitore presenti il certificato della avvenuta esecuzione della vaccinazione.I genitori che hanno provveduto a far vaccinare i propri figli sono in possesso di un libretto vaccinale, fornito e vidimato di volta in volta dalla ASL, che può essere presentato in fotocopia alle Istituzioni Scolastiche ai fini della regolare iscrizione del bambino".

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