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Bagnolo di Po, paese rinnovabile al 100%

L'iniziativa

26/03/2018 - 16:06

Il Treno Verde di Legambiente è arrivato a Rovigo. Il convoglio ambientalista sta viaggiando lungo i binari d’Italia per chiedere maggiori impegni nel pacchetto Energia e clima 2030 e traghettare così il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione del proprio sistema energetico.



A bordo, un’ampia gamma di servizi e attività, che hanno visto partecipare anche gli studenti della città. Tra le altre cose, Legambiente ha anche premiato “I RinnovAbili”, ovvero realtà che hanno scommesso su nuovi modelli energetici attraverso rinnovabili, efficienza, facendo a meno di petrolio, gas e carbone.



Sono realtà che Legambiente presenta come “modelli” per il Veneto dei prossimi anni. Tra questi l’azienda agricola “Gli orticelli di Giulia” nata ad Adria nel 2014. Presente anche la Mater-Biotech di Bottrighe, primo impianto al mondo dedicato alla produzione di bio-butandiolo attraverso la fermentazione degli zuccheri. Infine, una menzione speciale è stata riconosciuta all’azienda agricola Sapori di Capolavia di Rovigo.



Durante la tappa rodigina è stato inoltre presentato il rapporto Comuni rinnovabili di Legambiente, realizzato grazie al contributo di Enel Greenpower, e relativo alla regione Veneto.



Escludendo il grande idroelettrico, secondo i dati del rapporto sono 261 (il 46%) i comuni veneti che grazie alle fonti rinnovabili producono più energia elettrica di quella consumata dalle famiglie. Bagnolo di Po è il primo comune in Veneto, assieme a Fossalto di Portogruara e Camisano Vicentino, che si può definire 100% rinnovabile elettrico.

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