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Nata tetraplegica in ospedale: la famiglia chiede di avere il risarcimento.

Dopo un mese dalla sentenza passata in giudicato, la famiglia della bimba non ha ancora ricevuto un centesimo.

Nata tetraplegica in ospedale: la famiglia chiede di avere il risarcimento.

È passato quasi un mese dalla sentenza della corte d’appello di Venezia che aveva disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 250mila euro a favore dei genitori di Eleonora, la bimba di 9 anni e mezzo di Rovigo, nata tetraplegica.

Infatti, la corte di appello, il 15 marzo scorso, aveva emesso la sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, ma aveva deciso anche per la condanna ad una provvisionale di 250mila euro di risarcimento dei danni. La famiglia tuttavia lamenta di non aver ancora ricevuto il denaro. Per questo il padre della piccola, attraverso l’avvocato Mario Cicchetti, ha notificato un atto di precetto alle dottoresse e all’azienda sanitaria dov’è nata la bambina.

“L’atteggiamento assunto dall’azienda e dalle ginecologhe mi impone di dare impulso alla procedura esecutiva - spiega l’avvocato Cicchetti- Useremo tutti gli strumenti che ci sono concessi dal nostro ordinamento per il recupero di quanto dovuto a questa famiglia. Con gli interessi”.

“Siamo stati costretti a compiere anche questa ulteriore azione nei confronti delle dottoresse e dell’Usl che, dopo aver causato questo danno incommensurabile, oggi fingono di non sentire - scrive papà Davide sulla pagina Facebook dedicata a Eleonora - A distanza di più di nove anni, questo denaro serve solamente a pagare una parte dei debiti già contratti per far curare nostra figlia”.

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