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Il progetto

Farmacisti “cuore” della prevenzione

Ecco i risultati del progetto "Fai il tagliando al tuo cuore". Presenti l’assessore regionale Coletto, al presidente di Federmfarma Galante, Carlo Piombo di "Amici del cuore" e Loris Roncon primario di cardiologia.

Farmacisti “cuore” della prevenzione

E’ il primo progetto in Italia che, attraverso le farmacie, ha eseguito uno screening sulla popolazione riguardo allo stato di salute del cuore. “Fai il tagliando al tuo cuore” il nome della iniziativa partita da Federfarma, con la collaborazione degli “Amici del cuore” e il supporto del reparto di cardiologia dell’ospedale di Rovigo, guidato dal primario Loris Roncon. Lunedì 11 giugno sono stati presentati i risultati di questo eccezionale studio, dal punto di vista semiologico, che ha coinvolto oltre 2mila soggetti sopra i 15 anni in tutto il Polesine, grazie soprattutto alla collaborazione dell’Ordine dei Farmacisti di Rovigo. Presenti il presidente di Federfarma, Michelangelo Galante, il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, il presidente di “Amici del cuore”, Carlo Piombo e l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto.

“Grazie alla collaborazione con il professor Roncon e la piattaforma messa a disposizione da Federfarma, sono stati elaborati dati su oltre il 2% della popolazione in Polesine” spiega Galante. “Quando si parla di prevenzione ci sono sempre - sottolinea invece Coletto - per parlare di sanità e territorio è importante il contatto coi cittadini. Individuare prima le patologie significa migliorare la qualità della vita delle persone e risparmiare. E le visite effettuate in questo screening cardiologico, sono una prevenzione portata avanti coi fatti da Federfarma, segno che è la strada giusta da prendere perché le farmacie fanno parte del sistema sanitario del territorio, lo integrano, specie le farmacie rurali”.

Il direttore generale Compostella ha quindi ricordato come siano molte le iniziative che l’Ulss 5 porta avanti con Federfarma. “Nella logica dei nodi della rete sanitaria regionale il ruolo delle farmacie è insostituibile - le parole di Compostella - con i dati raccolti è stata fatta una foto sulla salute dei polesani, e sono emersi risultati interessanti”. Piombo, degli “Amici del cuore”, aggiunge come questo progetto abbia fatto fare un salto di qualità al territorio. “E’ la prima iniziativa del genere nel Veneto, prosecuzione de ‘Il cuore è motore della vita’ che aveva coinvolto in nove anni 25mila ragazzi tra scuola primaria e secondaria in Polesine - ricorda Piombo - ma c’è ancora molto lavoro da fare sulla prevenzione, bisogna impegnarci tantissimo e la collaborazione con le farmacie è stata davvero preziosa per portare avanti quel processo di sensibilizzazione alla popolazione”.

Infine Roncon, primario di cardiologia, che illustra i risultati dello screening. “Sapendo con chi stavo collaborando, ho osato con un progetto ambizioso - le sue parole - in totale abbiamo esaminato 2.162 persone, un numero enorme per chi fa statistica. E un terzo di quelli tra i 15 e i 45 anni, che dovrebbero essere tutti sani, non lo sono. Preoccupanti problemi di sovrappeso e obesità, poca attività fisica visto che meno del 30% fa movimento. Inoltre pressione arteriosa alta, una malattia dei paradossi visto che è facile da curare ma un terzo di chi sa di soffrirne non lo fa bene”. “C’è molto da fare rispetto alla aderenza ai farmaci, che diventa fondamentale: il farmaco deve essere preso - ribadisce Roncon - e poi abbiamo riscontrato un numero importante di persone con aritmie che non sapevano di avere. Infine il problema riscontrato di abbinare nutraceutici, che sono comunque farmaci, con altre medicine, con le quali potrebbero anche interferire negativamente”.

A chiudere ancora Coletto, che sottolinea come non ci si renda conto della fortuna di avere “il sistema sanitario italiano e veneto, a base universale, a differenza degli altri paesi dove se non hai almeno una assicurazione da 500 euro al mese non puoi curarti”. “Noi ci giochiamo il sistema sanitario in questi anni, e dobbiamo ricordarci i due obiettivi principali: fare prevenzione e recuperare risorse per investire, migliorando la qualità delle cure, sfruttando anche il territorio - conclude Coletto - in particolare le farmacie che cercheremo di attrezzare per rendere dei servizi migliori ai cittadini. Nel piano socio sanitario che sta arrivando inseriremo tutto questo”.

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