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Il progetto

Una ciclabile sulle sponde dell’Adige

Saccardin: “Il Comune capoluogo deve finanziare l’opera con 230mila euro. Sarà pronta nel 2021”

Una ciclabile sulle sponde dell’Adige

Una pista ciclabile da Verona al delta, il tutto lungo l’argine dell’Adige. Per il tratto da Badia Polesine a San Martino di Venezze è previsto un intervento da 2,6 milioni di euro, con il Comune di Rovigo a fare da capofila in un progetto che prevede la realizzazione dell’opera nel 2021, la progettazione nel 2019 e l’affidamento dei lavori tra il 2020 e il 2021. Coinvolte le amministrazione comunali di Rovigo, Badia, Lendinara, Lusia e San Martino.

“Martedì scorso - ha spiegato l’assessore comunale ai lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin - c’è stata una riunione fra le amministrazioni comunali per definire la tempistica e una bozza d convenzione per la pista ciclabile Destra Adige. Il progetto preliminare è stato redatto dal Consorzio di sviluppo, e c’è pure la collaborazione della Fiab.

In precedenza ero stato contattato dalla Regione Veneto per il cronoprogramma dell’opera, che per i tratti tra Verona e Badia e da San Martino alla costa adriatica prevede altri percorsi già impostati o realizzati”.

L’opera si basa su una copertura finanziaria di 2,6 milioni di euro. 1,8 sono assicurati dalla Regione Veneto, 800mila euro dalle altre amministrazioni comunali in base al chilometraggio della pista ciclabile sul proprio territorio. E così a Rovigo sono previsti 13 chilometri di ciclabile, per un costo di 238mila euro. A Badia 15 chilometri per 175mila euro. A Lendinara 4,5 chilometri per 70mila euro. A Lusia 8,7 chilometri per 127mila euro. A San Martino di Venezze 10 chilometri per 159mila euro.

“Per il finanziamento - ha precisato Saccardin - chiederemo un incontro con la fondazione Cariparo per verificare la possibilità di un suo coinvolgimento”.

La pista ciclabile destra Adige ha la valenza di migliorare la possibilità di visitazione di quest’area del Polesine, contribuendo alla promozione del turismo e di una forma di visitazione del territorio ecosostenibile.

E a proposito di piste ciclabili in città l’assessore ai lavori pubblici ha precisato che “per la ciclovia che passa sotto al ponte del Bassanello, dove deve essere sistemata la griglia della pedana, siamo in attesa del preventivo della ditta che deve effettuare l’intervento.

Nei giorni scorsi sono stati fatte verifiche e sopralluoghi”. Una risposta a quei cittadini che si chiedevano come mai a diverse settimane dalla chiusura del passaggio pedonale sotto il ponte di viale Porta Po i lavori del cantiere non fossero ancora iniziati”.

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