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Sanità

Oltre 5 milioni per nuovi strumenti

La Regione stanza oltre 73 milioni per gli apparecchi e macchinari negli ospedali veneti.

Oltre 5 milioni per nuovi strumenti

Oltre cinque milioni di euro per le strumentazioni della sanità polesana. Una somma destinata dalla Regione Veneto agli ospedali di Rovigo e Trecenta. Somme che rientrano nel piano di investimenti regionali per oltre 70 milioni di euro, per la sanità veneta.  In particolare per l’Ulss 5 polesana sono stati stanziati 621.61 euro per acquisto di ecografi; 915.000 euro per le tac 128 slice e 64 slice per l’ospedale Rovigo ; 231.800 per la tac 16 slices per l’ospedale Trecenta; 993.558 per l’angiografo biplano per l’ospedale di Rovigo in tutto 2.761.980 euro per la sanità polesana.

A livello veneto ci sono poi 6 milioni 534 mila 277 euro che riguardano autorizzazioni per investimenti e service. Per l’Ulss polesana ci sono 3 milioni e 95.000 euro relatici all’autorizzazione al progetto di miglioramento tecnologico delle attrezzature di area critica emergenza-urgenza.

Con una delibera approvata nell’ultima seduta, la giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore alla sanità Luca Coletto, ha dato il via libera a una vasta operazione di finanziamento per investimenti e acquisti negli ospedali per un totale di 73 milioni 666 mila 514 euro. Di questi, 67 milioni 132 mila 237 euro costituiscono il pacchetto di investimenti 2018 a tutte le Ullss e aziende ospedaliere, assegnati all’azienda Zero e da questa già erogabili; 6 milioni 534 mila 277 euro riguardano autorizzazioni per investimenti e service nelle Ullss 1 Dolomiti, 2 Marca Trevigiana, 5 Polesana, 6 Euganea, 8 Berica.

Tutti i progetti hanno superato il vaglio della commissione regionale per l’investimento in tecnologia ed edilizia.
“E’ il coronamento di un lavoro certosino di raccolta e verifica delle necessità d’investimento in tutte le strutture del territorio - fa notare l’assessore Coletto - al termine del quale riusciamo a immettere ingenti fondi freschi per far crescere ancora dotazioni e strumenti da utilizzare per curare ancor meglio i pazienti e mettere i medici nelle migliori condizioni per farlo. Veniamo da sette anni di tagli lineari, che ci hanno appioppato indiscriminatamente, senza alcun accenno all’applicazione dei costi standard, i governi Monti, Letta e Renzi. Dico quindi con orgoglio che reperire questi fondi è stata un’impresa, che pure non si fermerà qui, perché ogni anno arriveranno nuovi investimenti nella sanità veneta: è una scelta rispetto alla quale non torneremo mai indietro”.

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