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Mostre d'arte

La mostra parallela del Roverella

Inaugurata a Palazzo Roncale “Concordi, collezioni e collezionisti”. Si spazia dal gotico, al Cinquecento, al Settecento veneziano, per scoprire le radici locali.

La mostra parallela del Roverella

25/10/2018 - 22:34

C’era tutto il mondo delle istituzioni e della cultura all’attesa presentazione della collezione dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo – l’esposizione parallela alla grande mostra del Roverella “Arte e magia” -, nel salone d’onore di Palazzo Roncale ieri pomeriggio.

Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, ha accolto i presenti insieme ad Alessandra Sguotti assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, Giovanni Boniolo, presidente dell’Accademia dei Concordi, Fabrizio Magagni rappresentante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Verona, Rovigo, Vicenza, Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale Veneto.

La visita guidata, a cura di Valicelli, Bedetti e Vedova, alla sezione pittorica e archeologica della Collezione dei Concordi e del Seminario Vescovile presso Palazzo Roverella ed all’esposizione “Concordi, collezioni e collezionisti. La genesi di una grande quadreria” a Palazzo Roncale.

La Pinacoteca Concordiana, che con la confluenza della Quadreria del Seminario Vescovile di Rovigo, ha raggiunto una raccolta di oltre 700 opere di notevole, per la maggior parte frutto donazioni di illustri Accademici e privati, è ora esposta a Palazzo Roverella in un allestimento completamente rinnovato. Spaziando dal Gotico a Giovanni Bellini, dal 500 veneto al magistrale 700 veneziano, nelle sale di palazzo Roverella, accanto alla mostra di punta, i visitatori potranno ammirare anche i capolavori di Bellini, Palma il Giovane, Piazzetta, Tiepolo, Longhi, Nogari, Rosalba Carriera.

In una sala adiacente è inoltre esposta la Collezione Archeologica dell’Accademia, intitolata “Con il favore degli dei”: una pregevole raccolta di testimonianze di un passato lontano in cui affondano le radici storiche del nostro territorio. Bronzetti, vetri e vasellame, spade e amuleti, su cui troneggia uno splendido cratere, l’elemento principe del simposio, attraversano un lungo periodo dall’età del bronzo, agli etruschi ed all’epoca greco-romana; il tutto raccordato dai versi della “guida poetica” Virgilio. Nell’adiacente Palazzo Roncale, al secondo piano, è stata esposta la raccolta delle opere pittoriche di vari artisti, che annovera le lussureggianti composizioni floreali di Elisabetta Marchioni, accanto a paesaggisti mitologici o biblici e pittori realisti, come Matteo Ghidoni, detto dei Pitocchi. L’ingresso alle esposizioni, durante tutto il periodo della mostra “Arte e Magia”, è gratuito, tutti i giorni (lunedì-venerdì ore 9-19; sabato, domenica e festivi ore 9-20).

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