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CRISI IDRICA

La polemica, dopo le 48 ore più lunghe di Acquevenete

Dirigenti, tecnici e operai "accampati" nella centrale di Boara Polesine per risolvere l'emergenza idrica. Il presidente Cortelazzo: "Remare contro durante un'emergenza è da sciacalli".

La polemica, dopo le 48 ore più lunghe di Acquevenete

Passata l'emergenza acqua a Rovigo e nei nove comuni che sono serviti dalla centrale di Boara Polesine, che ha visto dirigenti, tecnici e operai impegnati giorno e notte per 48 ore, i vertici di Acquevenete si tolgono qualche sassolino dalla scarpa e replicano alle accuse e alle richieste di dimissioni di alcuni consiglieri comunali di minoranza a Rovigo. Minoranza che ha chiesto di convocare un consiglio monotematico nei prossimi giorni.

E' il sindaco Massimo Bergamin, vicepresidente di Acquevenete che commenta: "L'impianto di Boara Polesine è gestito da Acquevenete da meno di un anno. Inviterò quindi al consiglio comunale monotematico autoconvocato oggi 1 novembre dalla minoranza, tutti gli amministratori di Polesine Acque che hanno gestito l'azienda prima del sottoscritto in qualità di vicepresidente di Acquevenete spa".

“Ringrazio tutta la struttura di acquevenete per il lavoro senza sosta di questi due giorni - ha commentato il presidente Piergiorgio Cortelazzo - Una struttura di cui mi fido totalmente, che anche in situazione di emergenza ha dimostrato una altissima professionalità. Ringrazio la Prefettura per il prezioso e fondamentale lavoro di coordinamento svolto, i Sindaci, la Protezione civile, i Vigili del fuoco e le Forze dell’ordine.

E un ringraziamento particolare va ai cittadini, che hanno sopportato con pazienza una situazione di oggettivo disagio e ci hanno attivamente sostenuto, contattandoci per segnalare in modo puntuale gli aggiornamenti sull’erogazione lungo la rete. Chi in una situazione di emergenza non ha remato dalla stessa parte, si è comportato da sciacallo".

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commenti 1
  • Manublue

    01 Novembre 2018 - 17:05

    Questo Signor Bergamin ha proprio la faccia tosta di non assumersi delle responsabilità...visto appunto che come dice lui..è un anno che Acquevenete ha in mano la gestione ..e mi viene proprio da dirle..Signor Sindaco.. “Ma lei in un anno di gestione..perché non ha fatto le manutenzioni che era obbligatorio fare??” Che razza di irresponsabile è?? Visto e considerato che avete ammesso che il potabilizzare è vecchio?? Roba d’altro mondo...c’è solo da vergognarsi...ma l’umilta..purtroppo..è tutt’altra..e non appartiene a queste persone..

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