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Rovigo

La rotonda Buso-Sarzano si perde nella burocrazia

Intoppi, nuovi espropri, osservazioni e controsservazioni. Tutto nei tempi biblici della pubblica amministrazione. "Se tutto va bene, avremo la consegna dei lavori nell'ottobre del 2019", dichiara l'assessore Gianni Saccardin.

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Gianni Saccardin

07/11/2018 - 16:35

Tempi biblici per la costruzione della rotatoria di Buso-Sarzano. Il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin e l’assessore ai Lavori Pubblici Gianni Saccardin hanno risposto ai consiglieri della Lega Fabio Benetti e Matteo Zanotto. Tra un ostacolo e l'altro - hanno precisato - la consegna dei lavori potrebbe slittare di un anno e andare all'ottobre del 2019. 

"Come si evince dal complesso meccanismo burocratico in atto da oltre un anno e mezzo – spiega il sindaco – il Comune di Rovigo non è fermo, anzi. I processi per la realizzazione dell’opera, tuttavia, non sono immediati. A complicare le cose è infatti una farraginosa macchina amministrativa che è, però, allo stesso tempo, garante del rispetto della legalità. Siamo fiduciosi che si proceda entro i tempi previsti per consegnare alla città un’opera strategica capace di cambiare il volto e la viabilità dell’intero territorio polesano”.

La Regione Veneto aveva dato l'ok al progetto della Rotatoria Buso – Sarzano a luglio 2017. L’importo totale dei lavori era di 517mila euro. Metà a carico del Comune di Rovigo, metà sovvenzionato dalla Regione Veneto.


Sono quindi stati compiuti i passaggi formali in Urbanistica. A fine 2017 sono state convocate le conferenze dei servizi di acqua, luce, gas e Consorzio di Bonifica. A gennaio – febbraio 2018, Acquevenete, gestore del servizio idrico ha calcolato una necessità per effettuare i lavori di spostamento della condotta idrica +90 mila euro più Iva. Il gestore del gas per lo spostamento del metanodotto ha calcolato un aumento dei costi per 22.500 euro più Iva. Il totale è di 137mila euro extra che il Comune di Rovigo ha recuperato con la manovra di bilancio di luglio 2018

Il Consorzio di Bonifica, nel frattempo, ha dichiarato di necessitare di 6 metri in più del previsto per effettuare la manutenzione. Il prezziario regionale è cambiato e sono stati aggiornati i costi. La rotatoria da un costo iniziale di 517 ila, ad oggi, ha un costo di 734mila euro.


La Giunta Comunale entro il mese di novembre 2018 provvederà a deliberare il progetto. Verranno quindi riavviate le procedure di esproprio. Sono previsti 30 giorni per le osservazione delle ditte  espropriate. Il Comune potrà effettuare le sue controdeduzioni. Due passaggi in consiglio comunale e poi la Provincia di Rovigo, quale ente delegato dalla Regione avrà 90 giorni per esprimere un suo parere sulla richiesta di adozione della variante come previsto dal Testo Unico degli espropri. Vale anche il silenzio assenso.

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