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Istruzione

Gli studenti a scuola di impresa: domani le aziende aprono le porte

Il De Amicis, il Viola-Marchesini e il Colombo coinvolti nel progetto di Confindustria. La vicepresidente Agnese Lunardelli: “ La piccola nostra industria è un modello etico”.

Confindustria benedice la fusione

15/11/2018 - 11:32

Studenti a scuola d’impresa: torna domani, per la nona edizione, il Pmi Day, la Giornata nazionale delle Pmi organizzata da Piccola Industria Confindustria, in collaborazione con le associazioni del sistema.

Quattordici le scuole coinvolte tra Venezia e Rovigo e altrettante le aziende, oltre 500 gli studenti che parteciperanno alle visite guidate alle imprese associate a Confindustria Venezia-Rovigo. Obiettivo: raccontare l’industria, il suo ruolo produttivo e sociale, mostrare come nasce un prodotto, come un’idea si trasforma in progetto e la passione in risultato.

Il focus principale di questa edizione è la lotta alla contraffazione, allargata al tema della proprietà intellettuale e dell’italian sounding, l’evocazione fuorviante della falsa origine territoriale di un prodotto mediante l'utilizzo di nomi, denominazioni, simboli ed altri elementi che ne richiamano l'italianità. Attraverso le testimonianze degli imprenditori e le iniziative dedicate, Confindustria sensibilizzerà i giovani sull’impatto e le conseguenze di questi fenomeni, in termini economici e sociali.

Protagonisti dell’iniziativa, per il Polesine, il De Amicis e il Viola-Marchesini di Rovigo e il Colombo di Adria. Le aziende associate che ospiteranno gli studenti per le visite guidate saranno: Speedline Srl, Novarex spa, Lafert spa, Elettromeccanica Viotto srl, Marsilio Editori spa, Ballin Project srl, Poolmeccanica Lorenzon srl, Rubelli spa, Cap Arreghini spa, Grandi Molini Italiani spa, Galentis srl, Abafoods srl, Asfo spa e Zennaro Legnami srl.

“Le piccole e medie imprese hanno a lungo rappresentato la forza di questo territorio, finché, con l’avvento della crisi economica, la loro effervescenza ha subìto una sensibile battuta d'arresto - dichiara la vicepresidente di Confindustria Venezia-Rovigo Agnese Lunardelli - da questa fase è scaturita un'energia nuova: la propensione ad intrecciare le competenze per moltiplicare il business, la capacità di fare rete. Ma c’è un altro aspetto che la crisi ha contribuito a rivelare. La piccola industria è un modello etico, come ci ricorda anche il fulgido esempio di Diego Lorenzon, che ha sacrificato la sua azienda per salvaguardare i suoi dipendenti. Desideriamo tramandare i valori di questa imprenditorialità ai giovani che incontreremo al Pmi Day, invitandoli a partecipare anche al premio Lorenzon”.

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