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Rovigo

Una convivenza di violenze e divieti, 3 anni all'aguzzino

Un albanese trentenne è stato condannato per maltrattamenti aggravati nei confronti della convivente, che costrinse anche al matrimonio. Schiaffi e pugni davanti al bambino piccolo. E non è la prima condanna del genere.

Calci e minacce a moglie e figli

30/11/2018 - 16:25

Non poteva avere un profilo Facebook, non poteva chiamare i parenti in Albania. E il marito la minacciava di bruciarle il viso con l'acido. E' stato condannato a tre anni, oggi 30 novembre, Renato Xhija, 32 anni, per aver reso la vita della sua convivente, e del figlio dei due, un inferno.

La coppia, all’epoca dei fatti - circoscritti tra il 2013 e il 2015 - abitava a Rovigo. La donna era impossibilitata di uscire da casa, avere amicizie, parlare al telefono con i familiari in Albania. Quando scoprì che si era creata un profilo Facebook anche per sfuggire alla tristezza di casa sua, l'aveva presa a calci e a schiaffi, davanti al loro di appena due anni.

La chiamava al cellulare in continuazione anche quando lei era al lavoro accusandola di essere una prostituita che non si faceva nemmeno pagare "perché era stupida". 

L'uomo ha già subito una sentenza di condanna al tribunale di Rovigo a 3 anni e 4 mesi sempre per maltrattamenti. Così il pm d'udienza Alessia Pirani ha chiesto oggi una condanna a 4 anni e mezzo. Il giudice Laura Contini non ha riconosciuto la recidiva specifica perché la sentenza di primo grado non è ancora passata in giudicato.

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