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FERROVIE

Addio a 14 passaggi a livello i treni “si scaldano solo a diesel”

Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la soppressione degli attraversamenti a raso. Inoltre Sistemi territoriali risponde all'assessore Bimbatti: "Dobbiamo riscaldare a diesel i treni in sosta"

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10/12/2018 - 21:16

- Addio a quattordici passaggi a livello in Polesine. Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la soppressione degli attraversamenti a raso, attraverso la realizzazione di interventi di carattere meramente viabilistico senza alcuna opera sostitutiva. Dunque, niente nuovi sottopassi: sarà realizzata viabilità di collegamento o la “ricucitura” di assi stradali esistenti. L’accordo prevede che la Regione Veneto effettui la progettazione e la realizzazione degli interventi, mentre Rfi si impegna a finanziare integralmente i costi sia della predisposizione dei progetti sia dell’attuazione dei lavori, per un importo complessivo di 30 milioni di euro in tutto il Veneto.

In Polesine spariranno in tutto 14 attraversamenti. Due a Badia, nella zona di Salvaterra, ben sei a Lendinara di cui due tra Salvaterra e Ramodipalo, altri tre tra Ramodipalo e la stazione di Lendinara, e uno tra Lendinara e Fratta. Due i passaggi a livello che spariranno da Costa, tra la stazione e Rovigo; mentre altri tre verranno levati in città: due sulla linea per Verona e uno al chilometro 3 della linea per Adria. Ad Adria sparirà un passaggio a livello 3 chilometri prima della stazione.

Intanto a Palazzo Nodari, l’assessore all’Ambiente Andrea Bimbatti riceve una risposta alla richiesta, avanzata qualche mese fa in consiglio comunale da Ivaldo Vernelli, sul riscaldamento dei treni di Sistemi territoriali. Il consigliere dell’opposizione aveva fatto notare che i treni fermi in sosta in genere al binario 1 e diretti a Chioggia o a Verona e che sono alimentati a diesel rovinano sensibilmente la qualità dell’aria e anche l’attesa di molti pendolari che frequentano la stazione di Rovigo. Purtroppo, ha risposto Sistemi Territoriali a Bimbatti, non si riesce a fare altrimenti. Ma l’azienda promette anche che sono in vista dei cambiamenti alla tecnologia dei treni per ovviare al problema.

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