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SANITA’

“Carenza di medici specialisti”

Compostella lancia l’allarme: “Per sopperire abbiamo dovuto assumere liberi professionisti”

“Carenza di medici specialisti”

28/12/2018 - 17:57

di Alessandro Garbo

Un anno da lasciarsi in fretta alle spalle. Perché il 2018, parola di Antonio Fernando Compostella, “è stato l’anno più difficile del mio mandato”.

Nel tradizionale appuntamento di fine anno, il direttore generale dell’Ulss 5 traccia il consueto bilancio tra ombre e luci, evidenziando subito un problema delicato: “C’è da sottolineare la carenza di medici specialisti. Chiudiamo il bilancio rispettando le indicazioni della Regione Veneto, con delle buone performance, ma la nota dolente è la carenza di figure specialistiche” rimarca Compostella.

Il numero uno dell’azienda sanitaria snocciola alcuni dati allarmanti: “Nel 2018, tra gente andata in pensione e professionisti che hanno vinto concorsi, sono cessati 243 rapporti di lavoro, di cui 73 tra medici e veterinari, 154 nel comparto di infermieri e tecnici, 16 nell’area amministrativa”. Per quanto riguarda gli inserimenti, prosegue Compostella, “nel 2018 sono state assunte 249 persone”.

Il saldo positivo di +6, in realtà, va interpretato con un’altra chiave di lettura: “57 sono gli assunti tra medici e veterinari, 183 nel comparto degli infermieri, 9 nell’area tecnica e amministrativa - le statistiche dell’Ulss 5 - e abbiamo assunto anche 25 medici professionisti, con contratti di lavoro autonomo”.

Compostella apre un’altra parentesi sui concorsi: “Abbiamo espletato 25 procedure concorsuali, ma alcuni concorsi sono andati addirittura deserti, mancano dei profili. Due persone si sono invece licenziate per andare a lavorare nel privato”. Il dg spiega: “La struttura macina e funziona, abbiamo anche pensato a nuovi investimenti e per il 2019 punteremo ancor di più sulla tecnologia. Il percorso di ristrutturazione dell’ospedale di Rovigo continua, sono cominciati i lavori al terzo e al settimo piano. Abbiamo potenziato i macchinari, penso all’oculistica, un’eccellenza”.

Nell’anno che verrà spazio anche al maxi concorso per infermieri e Oss (attese tra le 4mila e 5mila e persone).

Poi Compostella ammette: “Abbiamo cercato i medici, ma portato a casa poco, perché 57 assunzioni sono poche. La barca regge, ma il problema parte da lontano. Da 15 anni c’è una miopia progettuale, il Mef deve tirare fuori i soldi, stanziare borse di studio, perché i posti nelle scuole di specializzazione sono insufficienti per il fabbisogno nazionale”.

Migliorati i tempi d’attesa per le visite, ma rimangono invece forti difficoltà per quanto riguarda, ad esempio, pneumologia, oculistica, pschiatria e radiologia.

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