Cerca

LEGA CONSUMATORI

Investono in diamanti ma la società fallisce

E' successo a molti polesani, convinti a puntare sulle pietre preziose, non soggette a svalutazione. Ma ora che la società Idb che le ha piazzate è fallita, l'associazione dei consumatori invita a fare un'azione di rivendicazione.

Investono in diamanti ma la società fallisce

Se avete investito in diamanti, con Idb la società che vendeva diamanti negli sportelli di Unicredit e Banco Bpm (ex Banco Popolare di Milano), siete ancora in tempo per chiedere la restituzione delle pietre preziose lasciate in deposito. Il tribunale di Milano, ha infatti avviato il fallimento della società che ha venduto negli anni, anche a polesani, diamanti sopravvalutati.

In Italia ci sono circa 120mila i cittadini che hanno scelto di investire i propri risparmi in diamanti e tra questi ci sono anche alcuni polesani che si sono rivolti a Lega Consumatori.

L’avvocato Enrica Fabbri, responsabile di Lega Consumatori Rovigo, spiega: “Non si tratta dell’acquisto di gioielli preziosi da regalare alla fidanzata ma proprio di investimenti proposti soprattutto da Unicredit, Intesa San Paolo, Mps e Banco Popolare. Abbiamo in gestione alcuni casi di utenti che, su consiglio della banca, hanno acconsentito ad investire i diamanti, convinti di mettere i propri risparmi al sicuro dalla volubilità dei prodotti finanziari ordinari e attualmente si trovano nella condizione di aver provato invano a mettere in vendita le pietre purtroppo senza alcun esito”.

La situazione ha iniziato ad essere monitorata negli scorsi anni quando, a seguito dell’emanazione di sanzioni comminate dall’Anti-Trust, è emerso che le pietre preziose nelle quali avevano investito i risparmiatori erano state sopravalutate. “In alcuni casi si parla di un valore di acquisto triplicato rispetto al valore di mercato della pietra acquistata – spiega il legale – a cui poi vanno sommati le commissioni versate all’intermediario (la Banca) e le commissioni che l’intermediario incassava sulle polizze contro tutti i rischi, i cui costi sono proporzionati al valore di acquisto, e, essendo lo stesso gonfiato, causava anche un aumento esponenziale del guadagno dell’intermediario e dell’agenzia di assicurazioni, spesso collegata alla banca stessa.

Nei giorni scorsi, - continua Fabbri - ulteriore doccia gelata per i risparmiatori coinvolti. Il Tribunale di Milano, infatti, ha avviato il fallimento di Idb la società che vendeva diamanti negli sportelli di Unicredit e Banco Bpm (ex Banco Popolare). “Questo significa che se avete lasciato in deposito le pietre presso la società dovete fare un'azione di rivendicazione della pietra entro il prossimo 8 marzo 2019 tramite la pec del curatore fallimentare… non è più il momento di attendere”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Ultimo Video