you reporter

La presentazione

Una startup culturale nell'ex zuccherificio

Il 30 aprile verrà inaugurata la Fabbrica dello Zucchero negli spazi del Censer.

Una startup culturale nell'ex zuccherificio

La fabbrica dello zucchero riapre. Il 30 aprile verrà inaugurato il primo polo culturale del Polesine. Arti ed economia per lo sviluppo, all’ex zuccherificio cittadino che già ospita iniziative tecnologiche, ricerca e imprese innovative. “La Fabbrica dello Zucchero” è una startup culturale nell’ex zuccherificio, nata da Ente Rovigo Festival ed Associazione Balletto “Città di Rovigo” che hanno riunito un gruppo di lavoro di varie provenienze professionali, con la collaborazione di Censer Spa e il sostegno della Fondazione Cariparo.

L’innovativa impresa rodigina si è aggiudicata il bando Por Fesr 2014/2020 che la Regione ha destinato alle imprese culturali, creative e dello spettacolo, per riqualificare alcuni spazi del Censer in funzione di incubatore culturale, laboratorio artistico, aggregatore di proposte creative multidisciplinari, centro di formazione, co-working e spazio di condivisione. “Un progetto ambizioso - ha affermato nella conferenza stampa di presentazione Claudio Curina, presidente de “La Fabbrica dello Zucchero” - per lo scopo sociale dell’impresa, le attività culturali e per il Censer come collocazione, con tre soggetti fondamentali; la Censer Spa, Regione e Fondazione”.

Giuseppe Toffoli, amministratore unico di Censer spa ha sottolineato: “Lo sviluppo si crea anche con la cultura ed è bello che la sperimentazione avvenga in un luogo di ex produzione industriale che ospita gli elementi dello sviluppo territoriale, università e ricerca e ora arte e cultura”. Presente anche l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, che ha detto: “I servizi culturali sono elemento di competitività e sviluppo. E’ un orgoglio aver per primi creato un bando per utilizzare i fondi strutturali europei per le imprese culturali e dello spettacolo, come questo progetto che rappresenta una sfida importante di crescita futura”. Roberto Saro, segretario generale della Fondazione Cariparo, ha spiegato: “Costante il sostegno della Fondazione e nello specifico dell’iniziativa, è interessante la collocazione in spazi industriali che vengono rigenerati, il Censer come hub dell’innovazione tecnologica e della cultura”.

Il direttore artistico Claudio Ronda, ha descritto la mission: “Il nome è un modo per comunicare l’esistenza e la funzione di questo luogo e rafforzarne l’identità, nell’ottica di promuovere il dialogo tra attori presenti nel territorio per favorire lo sviluppo artistico, culturale ed economico della città”. Il progetto è triennale e si svilupperà su più aree. Un programma di iniziative permanenti, come la festa nei cortili del Censer il 16 giugno, 28 e 29 settembre un festival attorno alla parola “tensioni”, a novembre rassegna di cinema d’autore “Cinecolonne visioni” e un focus sulla giornata contro la violenza sulle donne, il supporto ai giovani artisti e l’area sulla formazione.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: Teatro Sociale di Rovigo
speciali: Camera di Commercio e Cna: un mondo di opportunità per le imprese

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl