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Il candidato all'ora dello spritz

Silvia Menon: “Gli altri? I soliti. Con me si cambia”

“So già cosa fare: sistemare le strade e portare un cinema in centro. I premi ai dirigenti? Solo se lavorano”.

“Io so esattamente dove mettere le mani, dove intervenire. Dietro gli altri candidati, invece, ci sono gli stessi che hanno amministrato negli ultimi decenni: Azzalin e la Romeo da una parte; Avezzù, Bimbatti, Marangon e Moretto dall’altra. Con loro non cambierà nulla. Noi siamo cittadini normali, senza interessi particolari né amici a cui fare piaceri. Non faremo alleanze e lavoreremo per il bene di tutti. Ci vuole coraggio: ma lo stesso coraggio lo chiediamo a voi, quando andrete a votare. Questa volta si può cambiare davvero”.

E’ il manifesto politico di Silvia Menon. Lo ha esposto, a chiare lettere, questa sera nel corso dell’ultima intervista de “La Vostra Voce on air” in diretta da piazza Garibaldi sulle frequenze di Delta Radio, rispondendo alle domande del nostro direttore Pier Francesco Bellini e di Paolo Degrandis.

“C’è chi dice: la prima cosa che farò una volta diventato sindaco sarà andare a vedere le carte - incalza la Menon - ma io le carte le ho già studiate, ho già letto il bilancio fatto dal commissario, bravissimo. La prima cosa da fare è usare l’avanzo: 1,2 milioni di euro da spendere per la città. E risolvere una volta per tutte la questione Baldetti, creata da Avezzù, portata avanti da Merchiori e non risolta da Bergamin: c’è un fondo da 9,7 milioni di euro di risorse che vanno liberate. Dovremo transare”.

Ma in cima all’elenco delle priorità c’è anche “un problema non più rinviabile: la manutenzione di marciapiedi e strade, che attualmente impediscono ai più deboli, anziani e bambini, di frequentare la città e le frazioni”. E sul fronte interno: “Per i dirigenti obiettivi certi da raggiungere in tempi dati, se vogliono meritarsi i premi”. Altrimenti niente.

Ma le idee sono a 360 gradi. Intanto, la Menon vuole riportare un cinema in centro, “all’Odeon, o al Di Vittorio, che deve diventare il cuore della città, altroché palazzina per gli uffici pubblici”. E poi “parcheggi gratis dalle 13 di venerdì alle 8 di lunedì, posti auto nell’ex caserma dei pompieri di via Donatoni e un parcheggio a due piani per i pendolari nell’attuale deposito dei bus di via Petrarca”.

E a proposito: “Via la stazione delle corriere dalla chiesa, bene la riqualificazione dell’ex scalo merci”. Anche la viabilità “va rivista, discutendo con gli operatori economici”. Anche “piazzetta Annonaria deve tornare a vivere, perché è uno spazio bellissimo. Faremo un bando per i box, e subito una ludoteca. Per rivitalizzare il centro pensiamo ad un mese, settembre, dedicato alla musica. E bisogna rivitalizzare luoghi oggi malfrequentati rendendo i giovani protagonisti. L’università va portata in centro. Il chiosco è una pagina triste. E per i plateatici servono regole chiare e tempi veloci: basta burocrazia”.

“Rovigo - aggiunge - deve tornare a fare il capoluogo, è un’esigenza anche dei Comuni della provincia. Voglio portare qui i 200 turisti a settimana che oggi scendono dalla motonave sul Po a Polesella e vengono portati a Ferrara”. Sugli altri candidati:

“Hanno paura. Io ho una squadra di 86 persone che nella loro vita e nel loro lavoro hanno costruito qualcosa. I rodigini mi stanno dando tanta forza: in questi giorni cammino dieci passi sopra agli altri. Cambiare si può”.

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