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RovigoBanca: una realtà sempre più solida

L’assemblea è prevista oggi al Censer. “Una nuova importante tappa per la nostra crescita”

RovigoBanca: una realtà sempre più solida

Una banca piccola, fortemente radicata nel territorio, che diventa però sempre più forte e solida con le sue 20 filiari e gli oltre cento dipendenti. E il progetto di bilancio dell’esercizio 2018 che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci convocata oggi al Censer di Rovigo, rappresenta un’ulteriore ed importante tappa nel processo di rafforzamento di RovigoBanca.

“La raccolta complessiva ha evidenziato una crescita significativa da 936,4 milioni di euro a 951,8 milioni di euro, con un incremento assoluto pari a 15,4 milioni di euro - spiegano in in conferenza stampa i vertici di RovigoBanca - In dettaglio la raccolta diretta ha palesato una crescita da 642,9 milioni di euro a 652,7 milioni di euro, mentre quella indiretta ha confermato il sentiero dello sviluppo da 293,4 milioni di euro a 299,0 milioni di euro”.

Per quanto riguarda i crediti alla clientela, questi hanno palesato una contrazione da 454,7 milioni di euro a 421,4 milioni di euro, “soprattutto a seguito di una straordinaria cessione di crediti non performing per l’importo lordo di 44,6 milioni di euro”.

In virtù di tale operazione l’Istituto ha saputo praticamente dimezzare i crediti non performing da 113,7 milioni di euro a 58,6 milioni di euro (-48,4%), associando inoltre un’attenta politica di gestione attiva delle posizioni stesse.

In questo modo l’Npl ratio (rapporto tra crediti non performing lordi e totale crediti lordi) è sceso dal 22,0% al 13,1% ed il Texas ratio (rapporto tra attività deteriorate nette e patrimonio netto dedotte le attività immateriali) ha palesato una virtuosa contrazione dal 102,6% al 78,8%.

“La Banca ha potuto affrontare il lungo periodo di difficoltà dell’economia locale forte anche di una posizione di liquidità solida, con attività finanziarie per 479,3 milioni di euro, prevalentemente investite in titoli governativi di breve e media durata”, spiega il vicedirettore Andrea Disette.

Passando all’esame delle dinamiche economiche il bilancio evidenzia innanzitutto la rilevante crescita del margine di interesse da 11,2 milioni di euro a 14,8 ilioni di euro, mentre le commissioni nette sono rimaste stabili a 7,2 milioni di euro.

“Il margine di intermediazione ha palesato un incremento, passando da 25,7 milioni di euro a 26,1 milioni di euro. Le rettifiche di valore per il deterioramento dei crediti sono state pari a 6,5 mln di euro, in linea con il valore iscritto nell’esercizio precedente. I costi operativi hanno evidenziato una marcata riduzione da 17,9 milioni di euro a 16,8 milioni di euro, soprattutto a seguito della rilevante contrazione registrata nei costi del personale da 12,3 milioni di euro a 11,1 milioni di euro, a seguito del pieno dispiegarsi degli effetti delle iniziative di incentivo all’esodo poste in essere nel tempo dagli amministratori”.

L’esercizio di RovigoBanca si è chiuso con un utile netto pari a 2,8 milioni di euro che ha consentito di rafforzare ulteriormente la solidità complessive dell’Istituto, che presenta un Total Capital Ratio pari al 15,77%.

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