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“Il Polesine si sta svuotando cari candidati, fate sistema”

Il presidente provinciale Marcello ha presentato il report sulla crescita sostenibile “Bisogna riqualificare gli insediamenti e promuovere l’associazionismo tra Comuni”

“Il Polesine si sta svuotando cari candidati, fate sistema”

Il presidente provinciale Marcello ha presentato il report sulla crescita sostenibile “Bisogna riqualificare gli insediamenti e promuovere l’associazionismo tra Comuni”

Sempre meno abitanti, e sempre più vecchi. E’ impietosa la fotografia del Polesine che emerge dal volume “Ripartire dalle comunità per una crescita sostenibile”, presentato ieri da Confartiginato ai candidati sindaco di Rovigo. Presenti, di fronte al presidente provinciale Marco Marcello, affiancato da uno dei curatori dello studio, Sergio Maset, sei degli aspiranti primo cittadino del capoluogo. C’erano tutti, tranne Marco Venuto di CasaPound.

“Il nostro - ha detto Marco Marcello - è un invito a fare sistema. Tema usato e forse abusato, ma sempre drammaticamente attuale”. Anche perché i numeri sono molto negativi: negli ultimi 18 anni, la popolazione della nostra provincia è calata di oltre 6.100 unità, passando da 242mila 236.400. Soltanto sette i Comuni in cui la popolazione è aumentata dal 2001 in qua (compreso San Martino, la cui popolazione è aumentata di una sola unità). Tre quelli che sono riusciti a crescere tra 2011 e 2018: si tratta di Rovigo (985 abitanti più di 7 anni fa), Occhiobello (+642) e Pontecchio (+140), che ha fatto segnare l’aumento percentuale più elevato. A perdere abitanti, più di tutti, sono stati Papozze (-1,06%) e Calto (-1,03%).

“Abbiamo deciso di scegliere un arco di proposte da fare ai candidati sindaco - ha sottolineato Marcello - che vanno dalla sfida della crescita sostenibile, mettendo al centro la salvaguardia dell’ambiente; per continuare con gli obiettivi legati al consumo del suolo, che significa anche riqualificazione insediativa e governo dei flussi di traffico; proseguendo con l’obiettivo dell’inclusione sociale (mobilità delle persone, digitale e welfare); rilanciando l’attualità dell’associazionismo tra Comuni, come necessaria risposta, unitamente all’invito ad un approccio strategico più efficace e meno frammentato”.

Per arrivare a risultati concreti - ha concluso Marcello - “non basta la generosità della solidarietà, concretamente testimoniata dal volontariato polesano, per porre rimedio a posteriori ed in poco tempo ad una mancata programmazione e rigorosa attuazione. Lo stesso utilizzo delle risorse comunitarie, per progetti di riqualificazione territoriale, ad esempio, ha bisogno di una paziente collaborazione e progettazione condivisa tra i soggetti pubblici coinvolti e con la collaborazione virtuosa dei privati”.

“Rovigo - la conclusione del presidente di Confartigianato - deve essere ‘officina” di politiche locali illuminate, condivise e lungimiranti anche per le altre amministrazioni della nostra provincia”.

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