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Rovigo

“Cultura, motore per lo sviluppo”

Presentata in Camera di Commercio la nuova legge quadro per il settore culturale.

“Cultura, motore per lo sviluppo”

“Quello raggiunto lo scorso 8 maggio con l’approvazione della legge è un traguardo atteso da tempo, che segna uno spartiacque con il passato e inaugura una nuova fase per il vasto e multiforme sistema culturale del Veneto”. Con queste parole l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari ha presentato a Rovigo, nella sede della Camera di Commercio, la nuova legge quadro della cultura, varata meno di due settimane fa dall’assemblea di Palazzo Ferro Fini.

L’incontro, a cui ha partecipato anche il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti, è servito per illustrare gli aspetti principali della norma, le novità e le prospettive riguardanti l’intero settore culturale che, come l’assessore ha evidenziato anche in questa occasione, “è una risorsa fondamentale per la crescita umana e sociale, ma anche per lo sviluppo economico della nostra comunità”.

“La necessità di aggiornare l’assetto legislativo regionale, non più in sintonia con quello nazionale ed europeo, ma soprattutto non più rispondente alle esigenze culturali della società veneta – ha aggiunto l’assessore – era evidente da tempo: da trent’anni, infatti, non si metteva mano alla normativa e noi lo abbiamo fatto attraverso un percorso impegnativo, volutamente condiviso con Enti e associazioni, abrogando 28 leggi e attuando così una vera e propria riforma”.

“La redazione del nuovo testo – ha sottolineato l’assessore – è stata guidata dalla consapevolezza della straordinarietà del patrimonio culturale regionale, fatto di tradizioni, istituzioni, ma anche di creatività e vivacità delle idee che contraddistinguono la gente veneta. Ricchezze che vanno custodite e valorizzate con strumenti normativi adeguati”.

Nel Veneto sono presenti quasi 3.000 luoghi della cultura: oltre 300 tra musei, monumenti e aree archeologiche, 975 biblioteche, circa 800 archivi che conservano un ricchissimo patrimonio archeologico, artistico, archivistico e bibliografico, naturalistico. Gli spazi teatrali sono 450 e circa 400 le sale cinematografiche. A tutto ciò si aggiungano più di 3.800 Ville Venete. Secondo un censimento del 2011, erano attivi in campo culturale e artistico 5.168 tra enti e istituzioni non profit, di cui 135 organizzati secondo il modello giuridico della Fondazione. Questi soggetti impiegano circa 6.000 persone, tra addetti e lavoratori esterni, e più di 75.000 volontari. Nel 2013 erano attive circa 38mila imprese culturali e creative in Veneto, pari all’8,6% di tutta l’Italia. Queste imprese, rappresentano il 7,7% del tessuto imprenditoriale veneto. In termini di valore aggiunto (pari a 8,3 miliardi di euro nel 2013) le imprese culturali e creative rappresentano il 6,3% del valore aggiunto regionale e rappresentano l’11% di tutto il fatturato italiano del comparto culturale.

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