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NELLE SEDI ELETTORALI

Tutto lo spoglio minuto per minuto

Nella sede di Gaffeo il flusso dei dati, in quella della Lega la delusione è diventata presto realtà

Tutto lo spoglio minuto per minuto

Nella sede di Gaffeo il flusso dei dati, in quella della Lega la delusione è diventata presto realtà

Seduti, tutti composti, ma solo per le prime dieci sezioni: poi comincia l’agitazione. Si inizia a respirare aria di vittoria ma nessuno ha il coraggio di festeggiare. Il centrosinistra attende nella sede di Edoardo Gaffeo il risultato dello scrutinio. L’organizzazione è tutto e Fabio Osti cerca di tenere calma e rigore mentre un rappresentante per ogni seggio manda i risulti per messaggio o con una telefonata. All’arrivo di ogni risultato parte il tifo da stadio. Tutti esultano si alzano in piedi e si abbracciano. Tutti tranne lui, il candidato sindaco, ora sindaco, Edoardo Gaffeo che segue l’intero scrutinio seduto comporto, con le gambe accavallate. Non si muovo, non fa alcuna espressione particolare, sembra teso, ma anche molto stanco. Parla solo ogni tanto per invitare alla calma ma poi torna, imperscrutabile nel suo silenzio. Non reagisce neppure quando una candidata risponde al telefono e annuncia: “Guardate che c’è il centrodestra che ci sta facendo i complimenti al telefono”. Niente. Edoardo Gaffeo non festeggia fino a quando non arriva l’ultimo seggio. Si alza in piedi e una folla di presenti lo prende d’assalto e lo abbraccia urlando il suo nome. Allora anche lui si rende conto di quello che sta succedendo ed emozionato si lascia abbracciare, sollevare, e tirare in aria. E’ lui il nuovo sindaco di Rovigo. Dopo due amministrazioni di centrodestra, è Edoardo Gaffeo, il professore universitario rodigino di 51 anni a restituire il Comune al centrosinistra.

Il centrodestra invece ha seguito lo spoglio nella sede della Lega in piazza Vittorio ma già dopo un terzo dello scrutinio in volto si sono dipinte espressioni di poca convinzione. A raccogliere i risultati c’erano in una sala Nello Piscopo e Luigi Paulon, dall’altra alcuni leghisti. Ma già prima della mezzanotte si cominciava a dire che “è andata”. Ed anche fra i massimi dirigenti leghisti si cominciava a sottolineare che la bassa affluenza aveva deciso il ribaltamento dell’esito del primo turno. Poi l’arrivo dei risultati di Grignano ha dato un’iniezione di fiducia al centrodestra. Ma è durato poco perché il flusso dei dati dai seggi, soprattutto quelli del centro, raccontavano di una tendenza a premiare Gaffeo.

E poco dopo mezzanotte la sconfitta era ormai chiara.

Poco dopo Andrea Bimbatti, di Forza Italia, commentava che “la città ha deciso così, ora dovremo analizzare bene i motivi della sconfitta, la incassiamo e faremo una opposizione costruttiva”. Lo stesso Michele Aretusini, della Lega ha spiegato che “la democrazia è questa. Poca affluenza, la città ha premiato chi in queste settimane ha solo criticato quanto fatto dalla passata amministrazione”. Cristiano Corazzari, invece ha ammesso che “la bassa affluenza è stata decisiva”.

Poi tutti a stringere le mani al nuovo sindaco, compreso Ezio Conchi, che ha sentenziato: “L’unico consigliere del centrodestra moderato sarò io”. E agli altri del centrodestra: “Non potevamo sostenere chi ci ha rifiutato. Si sono dimostrati dilettanti nelle strategie politiche e il centrodestra ha pagato. Se la candidata sindaco fosse stata consigliata diversamente sarebbe andata meglio”.

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