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Economia

Zes, 30 sindaci dal prefetto

Sono arrivati dall'Alto Polesine e da Venezia i sindaci interessati alla costituzione della Zona economica speciale. "Non siamo privilegiati, c'è un calo demografico che terrorizza".

L'impatto delle trenta fasce tricolore che sono scese in campo per la Zes a Rovigo, questa mattina 25 giugno, è stato forte. Ma ancora di più lo sono state le parole dette davanti al prefetto Maddalena De Luca dai sindaci e dai rappresentanti di Confindustria di Venezia e Rovigo. 

"Abbiamo necessità di crescere, di far rimanere i nostri giovani nel territorio e di attrarre nuovi giovani - ha detto Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Veneto - Questo è un progetto inclusivo e scrivere al presidente della Repubblica significa sottolineare che non ci sono due Italie, del Sud e del Nord, un'Italia ricca e una povera, ma c'è un'Italia che deve diventare ilprimo paese manufatturiero al mondo".

Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta ha sottolineato: "La ministra Lezzi farebbe bene a fare un giro nel Polesine. La nostra popolazione vive uno spopolamento che è terrorizzante. Ogni anno 500 600 giovani abbandonano il Polesine per andare altrove. L'agricoltura, la pesca, estrazione dei minerali, costruzioni, commercio tutto in calo in percentuali allarmanti". 

Oltre ai 16 sindaci interessati direttamente dalla Zes, erano presenti i sindaci di Portogruaro, Jesolo, San Donà, e anche il primo cittadino del capoluogo Edoardo Gaffeo, Omar Barbierato di Adria, Luigi Viaro di Lendinara e molti altri non direttamente coinvolti, ma comunque attenti allo sviluppo economico della zona fra il Polesine e Marghera.

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