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REDDITO DI CITTADINANZA

“Noi, navigator senza certezze”

Sono 12 i polesani idonei alla nuova “professione”, 9 i posti vacanti in Polesine. Molti i dubbi sollevati sulla prova sostenuta a Roma e sul futuro di questa avventura

“Noi, navigator senza certezze”

Beatrice Tesssrin alla Nuova fiera di Roma

Mille e seicento euro per 24 mesi, poi si vedrà. In 12 su 101 in Polesine hanno superato il “quizzone” che si è svolto alla Nuova Fiera di Roma. Nove - se tutto va bene - diventeranno navigator, ovvero lavoreranno per orientare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro, tre saranno di riserva. Ma il percorso che dovrebbe essere già cominciato, è nel caos più totale. Non è ancora chiaro, ad esempio, se questa nuova forza lavoro sarà a carico delle Regioni, come chiede il governo. Tuttavia molte regioni, come il Veneto, non hanno ancora firmato la convenzione.

Intanto per nove polesani è già una vittoria, anche se... di Pirro. “E’ un bando che hanno tirato su tra marzo e aprile - rivela uno di loro - Ma non sappiamo cosa succederà adesso. Il corso per inserirci sarebbe dovuto iniziare già a luglio, invece ora tutte le regioni devono accettare una convenzione per farsi carico dei navigator, ,ma non tutte le regioni sono disposte ad accettare una forza lavoro reclutata dal governo. C’è tempo fino al 31 agosto per firmare questa convenzione. Quindi i tempi sono più che dilatati”.

Beatrice Tessarin, laureata in giurisprudenza e con anni di esperienza nella comunicazione, ha passato il quiz, ed è in riserva. “E’ stata una prova dura - racconta - a mio parere era sbilanciato sulle materie logico-matematiche, marketing e di economia. Chi ha fatto giurisprudenza come me è stato penalizzato”.

“C’erano anziani e neolaureati, uno spaccato dell’Italia in cerca di lavoro. “Ho deciso di cimentarmi perché mi pareva uno degli ultimi treni in arrivo per chi, come me, non è più un giovane alla ricerca del primo impiego. E’ l’ennesimo lavoro a termine, ma tutto ciò che è precario in Italia prima o poi si stabilizza.

Tre giornate di due sessioni ciascuna tutti in processione sotto il sole. E’ mattina presto, un foglio di istruzioni ed un pennarello nero, distribuzione di acqua e smistamento candidati. Sono le 9 quando mi siedo alla mia postazione”.

 

Ora questi navigator navigano a vista. Nel caos ancora dominante del reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5 Stelle e nel contratto di governo con la Lega.

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