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RICONOSCIMENTO

Templari polesani da premio

5.500 chili di cibo per i poveri, riconoscimenti per i Templari polesani

Templari polesani da premio

5.500 chili di cibo per i poveri, riconoscimenti per i Templari polesani. Nei giorni scorsi il priore delle Tre Venezie della Nova militia Christi al termine del capitolo Regionale ha consegnato due Templarini d’oro a due rodigini: a Rodolfo Osti, medico chirurgo di Rovigo e a Mario Lazzarini, imprenditore di Canaro. Il premio è annuale e viene conferito motu proprio dal priore delle Tre Venezie a cavalieri e dame che emergono per l’impegno costante nelle attività solidali e assistenziali verso il prossimo.

“La consegna dei due Templarini d’oro è il giusto riconoscimento, all’intenso lavoro della Precettoria di Rovigo dell’anno scorso a favore del prossimo, dei poveri dei bisognosi, degli abbandonati, emarginati - sottolinea Raffaele Mautone, priore delle Tre Venezie – la Precettoria di Rovigo nel 2018 ha effettuato due grandi questue a Natale e a Pasqua consegnando direttamente a famiglie in stato di bisogno o a sostegno delle opere caritatevoli di alcuni sacerdoti del Polesine circa 5.500 chili di cibo, giocattoli e vestiti e 125 piccoli interventi. Sono grandi numeri, che onorano la Precettoria di Rovigo e nobilitano il lavoro dei suoi cavalieri e delle sue dame”.

La Precettoria di Rovigo è presente a Rovigo da circa 10 anni e conta 45 tra cavalieri, dame e novizi e organizza i propri interventi solidali in base alla carità individuale dei suoi Cavalieri, ognuno mette quello che può, il suo superfluo e, quando non hanno niente da dare, donano il proprio tempo nell’aiuto del prossimo.

“L’attività caritatevole a favore degli ultimi nel Polesine - aggiunge Raffaele Mautone - viene svolta con regolarità, se si pensa che lo scorso anno oltre ai due grandi progetti siamo intervenuti altre 125 volte con piccoli interventi, cioè distribuendo borse di viveri contenenti generi di prima necessità. Purtroppo, il nostro dinamismo non basta, da qualche anno, infatti, anche il Polesine, sta facendo i conti con una forte crisi economica, accompagnata da una più subdola e pericolosa crisi culturale e sociale, e questo ha fatto sì che il fenomeno della povertà, in tutte le sue sfaccettature, sia aumentato in maniera esponenziale. Ci sono sempre più famiglie polesane allo stremo, che vertono in stato di bisogno, le cause sono da ricercare nella perdita del lavoro di uno o di entrambi genitori e, molto spesso, la nostre borse della spesa da sole non bastano, tante volte ci troviamo a pagare le bollette delle utenze domestiche e, qualche volta, anche l’affitto. Parliamo di una grande attività assistenziale della Precettoria di Rovigo e, pertanto era doveroso premiare lo spirito di servizio dei Cavalieri templari del Polesine”.

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