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DIRITTI ESCLUSI

“Io sto dalla parte dei pescatori”

Dall’Ara: “Spiace che nessuno abbia capito che sto veramente cercando la migliore soluzione”

“Io sto dalla parte dei pescatori”

“Io sto agendo nella legalità proprio per il bene dei pescatori e spiace che non sia stato compreso. Mi affido alle norme e non ai pareri che, tra l’altro, non sono per nulla riferiti all’argomento in oggetto”. Risponde così il presidente della Provincia, Ivan Dall’Ara, alle tante critiche ricevute sulla vicenda dei diritti esclusivi di pesca che lo stesso porterà in discussione in consiglio provinciale giovedì 22 agosto. Un consiglio che si preannuncia caldo perché il presidente Ivan Dall’Ara porterà una delibera sul diniego della richiesta di concessione delle lagune per 15 anni, così come auspicato invece dal Consorzio cooperative pescatori del Polesine. In parole semplice porta una delibera per dire “no” alla richiesta dei pescatori. Ma c’è una motivazione.

“Non si tratta di una mia scelta, ma dell’unica scelta possibile – spiega Ivan Dall’Ara – Non posso dare in concessione le lagune per 15 anni quando non ci sono norme che me lo consentano. Questa è l’unica scelta possibile, cioè quella di dire no e prorogare ancora per un anno la concessione (e faccio presente che dal 1991 si affidavano i diritti esclusivi di pesca di anno in anno), perché supportata dalla normativa esistente e non da pareri che nulla hanno a che vedere con i diritti esclusivi di pesca. Il parere dell’avvocatura di Stato, continuo a ripeterlo, non parla di diritti di pesca ma di concessioni marittime demaniali e non si può fare un paragone perché sarebbe come parla di un sacco di patate invece di una automobile. Per questo motivo anche le considerazioni di Manzato a sostegno del parere dell’Avvocatura, non possono che essere disattese per palese erroneità dei presupposti”.

In ogni caso, il presidente della Provincia ci tiene a precisare che i consiglieri saranno comunque liberi di esprimersi a proprio piacimento.

“Non ho obbligato certo nessuno, il consiglio è sovrano e ognuno di loro voterà secondo coscienza ne sono certo - spiega Dall’Ara - Unica cosa, ho richiamato la loro attenzione sul fatto sappiano che se decidono di concedere i diritti per 15 anni sarà una loro responsabilità personale. Io porto il diniego in consiglio perché purtroppo non c’è alcun presupposto giuridico per un affidamento di 15 anni. Ma davvero qualcuno pensa che ci fosse stata anche solo una possibilità reale di affidare le lagune per 15 anni ai nostri pescatori io non lo avrei fatto subito?”.

“Con la seconda delibera che porto in consiglio provinciale voteremo la proroga per un altro anno e, come ho fatto in tutto questo tempo, continuerò a lavorare per trovare una soluzione definitiva che, però, non può che essere presa con il coinvolgimento del parlamento e del governo. Non solo da noi - conclude Ivan Dall’Ara - Mi dispiace che abbiano fatto credere ai pescatori che i diritti di possano concedere per 15 anni ma non sono concessioni demaniali per le quali, tra l’altro, l’Italia è in lite con l’Europa che non permette più affidamenti così lunghi. Pescatori datemi fiducia, io sto lavorando per voi”.

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