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ORRORE ALL'IRAS

“Serve un dibattito pubblico”

L'intervento del vicesegretario comunale del Pd, riferendosi all'indagine della squadra mobile che ha visto applicata la misura cautelare del divieto di strutture sanitarie a 9 operatori

“Serve un dibattito pubblico”

"Che brutta storia, e che vergogna. Iras, per decenni fiore all'occhiello  della civica amministrazione ridotta oggi, dopo reiterati commissariamenti regionali, a fonte di scandalo e mortificazione per  tutta la città". Lo dice Giacomo Prandini, vicesegretario comunale del Pd, riferendosi all'indagine della squadra mobile che ha visto applicata la misura cautelare del divieto di strutture sanitarie a sette oss e due inservienti della casa di riposo di Rovigo.

"Nove indagati - prosegue Prandini - la dimensione dell'inchiesta e le modalità con cui ha preso l'avvio, qualunque ne sia l'esito, non permettono di fronteggiare la  situazione lanciando il refrain del 'poche mele marce'.  Se una quota tanto consistente del personale ha davvero potuto  compiere gesti penalmente perseguibili e tenere comportamenti  sicuramente non riguardosi nei confronti degli ospiti, se altri  dipendenti hanno ritenuto di denunciare all'autorità giudiziaria  piuttosto che avvisare i dirigenti responsabili, questo è indice di  una situazione lavorativa terribile e di carenze gestionali allarmanti".

"Perché non si è ancora udito il commissario neo riconfermato? Ci sono molte domande che attendono risposte  dal punto di vista  gestionale ma ancor più dal punto di vista politico. E' stata già segnalata da me e da altri l'impellenza di affrontare il  problema degli interventi per gli anziani. Ho convocato il coordinamento comunale del partito per un esame e proporrò di organizzare, entro  settembre, con il gruppo consiliare un pubblico dibattito sull'argomento”.

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