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La crisi romana blocca il Maddalena

Il sindaco Gaffeo: “Ora tutto si rallenta, ci faremo sentire con l’Anci. Il progetto è ancora vivo”

La crisi romana blocca il Maddalena

La caduta del governo conte blocca il progetto Maddalena. E’ una delle conseguenze della crisi di governo e del tramonto (definitivo) dell’esecutivo a targato Lega e Movimento 5 Stelle. “Ma - puntualizza il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo - noi non ci fermiamo, ci faremo sentire anche con il nuovo governo, qualunque esso sia, e con l’Anci”. Il Comune però registra anche un fatto positivo in merito al piano periferie, e al progetto di recupero dell’ex ospedale Maddalena con un piano da oltre 13 milioni di euro erogati dallo Stato: “Nei giorni scorsi - continua il sindaco - da Roma, ci è arrivata la richiesta di aggiornare il cronoprogramma del progetto. E’ un primo segnale alla richiesta di rimodulazione dell’intera pianificazione che avevamo mandato alla Presidenza del consiglio, ma soprattutto è la dimostrazione che il nostro progetto è ancora vivo, in piedi, in attesa di risposte ma ben presente sulla carta. Per questo ci hanno chiesto il nuovo cronoprogramma, per aggiornare tempistiche e modalità dell’intervento”.

Questo l’aspetto positivo, quello negativo, però, è legato alla fine del governo Conte, che di fatto, oltre a bloccare una serie di dossier importanti, frena anche, a livello nazionale, l’intero bando periferie. “L’analisi, lo sviluppo e le varie fasi procedurali - specifica Gaffeo - d tutti i progetti erano stati affidati ad un gruppo di lavoro nominato direttamente dal Presidente del consiglio. Decaduto lui, decade anche questo gruppo di lavoro. In questo modo tutto quello che era stato fatto e che era in procinto di compiersi, si ferma. Non dico che dovrà ripartire da zero, ma di certo subirà un rallentamento sensibile. Occorrerà attendere il nuovo governo, l’insediamento del nuovo premier e la formazione del gruppo di lavoro, o il reincarico a quello precedente. Se poi si dovesse andare ad elezioni l’eventualità che tutto si sposti di parecchi mesi è molto probabile”. E se al governo andasse il Pd? “Ci rapporteremo con i nuovi interlocutori, ma questo in qualsiasi caso, anche con altre forze politiche alla guida del Paese”. Anche se è indubbio che con i dem nell’esecutivo, e quindi il centrosinistra alla guida del paese l’interlocuzione per il Comune di Rovigo, retto dal centrosinistra, sarebbe più agevole.

“In ogni caso - chiarisce il primo cittadino - noi questa partita non la vogliamo assolutamente mollare. E cercheremo di fare azione di lobby in sede Anci, ci sono oltre 90 città che sono, più o meno, nelle nostre condizioni, credo che l’Anci sia il soggetto giusto per far sentire al nuovo governo e agli uffici del premier, le richieste e le aspettative di chi è entrato a far parte del bando periferie”. E non solo Anci perché Gaffeo è pronto, nel giro di qualche settimana - a prendere la strada per Roma: “Credo che sia giusto fare un passaggio, assieme ai tecnici del Comune, negli uffici del ministero e della Presidenza del consiglio. Voglio verificare di persona il punto della situazione. E’ giusto che il sindaco veda direttamente lo stato dell’arte”.

Il progetto Maddalena prevede la sistemazione di un reticolo di strada del quartiere Commenda e il recupero dell’ex ospedale (tranne l’ultimo piano) per adibirlo a sede di uffici comunali e servizi.

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