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ULSS 5 POLESANA

Allarme Salmonella: altri campioni positivi in Polesine

Batterio nell'Adige a Badia, Lusia, Lendinara e Villanova del Ghebbo: vietato irrigare

Allarme Salmonella: altri campioni positivi in Polesine

Nuovi campioni, e nuovo allarme: l'Ulss 5 Polesana, con una nota ufficiale, ha reso noti i risultati dei campioni prelevati dall'Arpav nelle acque dell'Altopolesine alla ricerca del batterio già ritrovato nella sponda padovana dell'Adige (LEGGI ARTICOLO), e poi, anche nel capoluogo polesano, a Rosolina e a San Martino di Venezze (LEGGI ARTICOLO). Ed ora il batterio è stato riscontrato anche a Lendinara, Villanova del Ghebbo, Lusia e Badia Polesine.

L’Azienda Ulss 5 informa che in data odierna il laboratorio Arpav di Venezia ha trasmesso le analisi dei campionamenti effettuati  lo scorso 3 settembre 2019i nei comuni di Badia Polesine “presa Bova” che alimenta l’Adigetto, utilizzato anche dai comuni di Lendinara e Villanova del Ghebbo”, Badia Polesine “Villafora condotta in pressione” e Lusia  “Pioppi condotta in pressione”,  evidenziando la presenza di salmonella.

Questi superamenti sono stati comunicati ai sindaci dei Comuni interessati  suggerendo in via cautelativa di  emettere idoneo provvedimento sindacale che vieti l’irrigazione  per aspersione con le acque derivanti dal fiume Adige  dei prodotti agricoli destinati ad essere consumati a crudo (frutta e verdura). In alternativa, qualora fosse necessario irrigare tali colture, dovranno essere utilizzate le metodiche  per scorrimento e subirrigazione.

Si sono ribadite le raccomandazioni trasmesse nella suddetta nota, inviata a tutti i sindaci in particolare: “i prodotti agricoli destinati a consumarsi  a crudo (frutta e verdura), coltivati nei terreni irrigati con acqua proveniente dal fiume Adige, come da buona prassi igienico sanitaria, si ritiene necessario sensibilizzare la popolazione affinché prima del consumo i prodotti alimentari vengano accuratamente lavati con acqua potabile.

Si ricorda, gli operatori del settore alimentare primario, a seguito della valutazione del rischio,  devono, “se del caso, utilizzare acqua potabile o acqua pulita, ove necessario, in modo da prevenire la contaminazione dei prodotti primari”, in particolare, come nella fattispecie,  per quanto riguarda i prodotti agricoli da consumarsi a crudo”.

   Si  conferma che tale situazione sarà portata in discussione nel corso della riunione del tavolo tecnico Ambiente e Salute che si terrà presso la Direzione Regionale per la Prevenzione  del prossimo 10 settembre /2019.

  Infine si comunica  che sui punti risultati positivi saranno ripetuti i campionamenti e  non appena in possesso di nuovi referti, gli esiti degli stessi saranno tempestivamente comunicati per l’eventuale revoca dei provvedimenti  adottati.

 

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