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L’INTERPELLANZA

Troppi dubbi sull’appalto di torre Donà, “chiarite”

Il consigliere Antonio Rossimi esprime dubbi sullo scioglimento dell’appalto per il restyling di Torre Donà e chiede chiarezza

Torre Donà, liquidata la ditta

Il consigliere Antonio Rossimi esprime dubbi sullo scioglimento dell’appalto per il restyling di Torre Donà e chiede chiarezza. “La stampa locale ha richiamato l’attenzione dei cittadini sulla decisione del Gruppo azione locale (Gal) Polesine Adige di decurtare i fondi già stanziati per il Comune di Rovigo per la rimessa in pristino della Torre Donà per il presunto ritardo dell’inizio dei lavori - premette Rossini - In data 9 settembre il dirigente Michele Cavallaro avrebbe concluso il procedimento di risoluzione del contratto con al ditta appaltatrice dei lavori, mentre l’Assessore Favaretto avrebbe espresso la volontà dell’amministrazione, di far partire il cantiere entro la fine del mese di settembre, significando che nulla è dovuto alla ditta”.

E prosegue: “Ai cittadini non penso bastino le dichiarazioni d’intenti dell’amministrazione comunale che tramite gli uffici dei lavori pubblici, si sta adoperando per trovare la soluzione migliore per poter superare le difficoltà emerse, adottando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge sui contratti pubblici”. Infatti resta il fatto che la ditta si sarebbe svincolata dal problema senza dover pagare alcuna penale in quanto la polizza fideiussoria (base per ogni appalto pubblico) a tutela di eventuali inadempienze contrattuali depositata presso la stazione appaltante (il Comune di Rovigo), risulterebbe liberata dalla stazione appaltante stessa.

Per questo Rossini chiede “sulla risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice, alla restituzione della fideiussione, sulla decisione di non azionare richieste di risarcimento dei danni visto che il prolungato ritardo dell’inizio lavori”.

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