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IL FESTIVAL

Arriva la geografia delle relazioni

In area Censer un fitto programma di spettacoli, eventi e suggestioni artistico-emozionali

Arriva la geografia delle relazioni

Un festival di arti e sguardi sul presente. “Tensioni - geografia delle relazioni” terrà il 28 e 29 settembre nelle aree del Censer di Rovigo. Si tratta di una novità assoluta per Rovigo ed una prosecuzione del progetto culturale che La Fabbrica dello zucchero - Fdz, creatrice del festival, sta realizzando nelle aree dell’ex zuccherificio di viale Porta Adige, per trasformarlo in un polo culturale, sempre fruibile dalla cittadinanza.

Ieri la presentazione alla sala Stucchi di Palazzo Cezza, sede della Fondazione Cariparo, che è sostenitrice del Festival. Hanno portato i saluti Giuseppe Toffoli, amministratore unico di Censer spa, Claudio Curina, presidente della coop La Fabbrica dello zucchero, Claudio Ronda, direttore artistico del Festival e Luisa Cattozzo, assessore all’innovazione di Rovigo.

Toffoli e Curina hanno sottolineato l’importanza della sinergia tra gli enti e la Regione del Veneto per rendere il Censer un vero polo culturale, collegato alla città, capace di attrattiva turistica e commerciale proprio attraverso questa sua nuova veste di sede di eventi culturali.

L’assessore Cattozzo si è soffermata sul tema di questa prima edizione del Festiva, “Geografia delle relazioni”, sottolineando l’importanza delle relazioni umane nella società contemporanea. Claudio Ronda, come coordinatore del gruppo creativo de La Fabbrica dello zucchero, ha illustrato le caratteristiche generali del Festival, evidenziando in particolare il significato del titolo e delle tematiche scelte.

Come agiscono le forze che generano i cambiamenti e aprono nuove destinazioni? Come si muovono attorno a noi, nei Paesi vicini e lontani? A queste domande cerca di dare spunti di risposta il festival Tensioni - Geografia delle relazioni, una due giorni di arti performative, mostre, allestimenti, incontri, musica, nuovi linguaggi. Si articola nelle aree Censer di Rovigo, da sabato 28 a domenica 29 settembre. Un fitto programma di eventi e suggestioni artistico-emozionali con orari ad incastro, dalle 9 alle 24 il primo giorno e dalle 9 alle 22.30 il secondo, ad ingresso perlopiù libero con alcune eccezioni indicate nell’articolata guida “mappa”, che sarà l’indispensabile bussola dei visitatori.

Tensioni è un festival culturale multidisciplinare di arti e sguardi sul tempo presente. Un viaggio attraverso le tensioni del quotidiano, le energie che generano cambiamenti, le scosse che aprono nuove destinazioni e che rimandano al movimento come fattore imprescindibile dell’uomo. Navigando alla ricerca di un orientamento fra i dubbi propri e le certezze altrui, Tensioni si interroga sul tipo di società che vogliamo diventare, seguendo le rotte tracciate dalle relazioni umane.

Il tema annuale “Geografia delle relazioni” fa riferimento all’essenza dell’umanità, perché l’uomo vive e si muove in un intreccio di relazioni intersoggettive ed extrasoggettive, di cui il festival intende ricostruire una sorta di mappa.

Dopo l’evento inaugurale del progetto La Fabbrica dello zucchero lo scorso 30 aprile e la festa d’estate Fuori fabbrica a giugno, il festival Tensioni va ad arricchire una programmazione culturale che si avvia alla stabilizzazione e diventa punto di riferimento cittadino.

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