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IL CONVEGNO

Rovigo capitale del cicloturismo

Pizzamano (Consvipo): “Bisogna puntare sul sistema di accoglienza e gli attracchi fluviali”

Rovigo capitale del cicloturismo

Sostenibilità, turismo responsabile e best practices di cicloturismo. Questi i temi di un convegno organizzato venerdì 20 settembre in Pescheria Nuova dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità che si celebra nei Paesi dell’Ue dal 16 al 22 settembre. L’evento, con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Rovigo, Comune di Rovigo e Fiab Rovigo, è coinciso anche con la quarta tappa - “virtuale”, in questo caso - di Polesine Blu&Green Tour, progetto fortemente voluto da Consvipo per valorizzare il turismo lento in chiave “bike&boat” (bici e barca)

Un modello di cooperazione virtuosa tra stakeholders che ha anche un secondo, importante focus nella promozione delle tante eccellenze locali (enogastronomiche, architettoniche, culturali) e che ha visto la luce con l’accordo di programma siglato a maggio a Palazzo Celio: in quell’occasione si è costituita la cabina di regia in cui siedono oggi Consvipo, Provincia, Gal Adige, Gal Delta Po, Fiab Rovigo e Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia ma che potrebbe esser allargata in futuro anche ad Aipo, Ente Parco del Delta e ai due consorzi di bonifica polesani.

Il progetto nel frattempo ha già esteso il suo raggio d’azione alle realtà limitrofe, diventando uno degli strumenti attuativi del cosiddetto protocollo Lover (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna). Obiettivo dell’incontro, rafforzare quella regia di Area Vasta che vede il Polesine, proprio in virtù della sua posizione strategica di snodo per ciclabilità e navigabilità, non solo piattaforma ideale per un nuovo modello di sviluppo turistico ma anche candidato ideale al coordinamento dei vari interventi: un ruolo, quello di soggetto capofila, che il Consorzio ha sposato con entusiasmo sin dal primo momento nell’anno che il Mibact (Ministero dei Beni Culturali) ha dichiarato del Turismo lento. Dopo i saluti iniziali affidati all’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari, al consigliere provinciale delegato alla Mobilità Alberto Martello e all’assessore comunale Andrea Pavanello (che fa fatto gli onori di casa), il presidente del Consvipo Guido Pizzamano ha illustrato le linee guida del progetto. “Siamo uno dei pochi territori a livello europeo ad avere questa duplicità, vie d’acqua e ciclabili - ha sottolineato -, l’intento di questo progetto è andare a mettere sistema questa enorme ricchezza che ci consente di interagire con altri territori come Emilia Romagna e Lombardia”. Pizzamano ha messo l’accento anche sull’importanza di puntare sul sistema di accoglienza (strutture ricettive, attracchi fluviali e magari una flotta locale di imbarcazioni) senza dimenticare gli interventi sulle ciclabili stesse, che procedono da nord (sottopasso di Badia, da cui ha origine la Destra Adige fino a San Martino di Venezze) a sud (Sinistra Po, da Melara verso il mare) fino al nuovo percorso, in fase progettuale, che da Castelmassa porterà a Castelnuovo Bariano e alla bassa veronese verso l’innesto con il sistema ciclabile gardesano.

La tavola rotonda, moderata come i lavori di giornata da Caterina Zanirato, giornalista esperta di cicloturismo, ha visto l’intervento di un parterre davvero d’eccezione: il responsabile Velostazione Dynamo di Bologna Filippo Carnevali, Paolo Dal Buono del direttivo Assonautica nazionale e di Ferrara, il presidente di Fiab Rovigo Denis Maragno, il consigliere di Fondazione Cariparo Fausto Merchiori, il sindaco di Ostiglia Valerio Primavori e il referente dei progetti di cicloturismo della Provincia di Rovigo Antonella Verza. Gli ospiti hanno portato all’attenzione della platea le proprie esperienze e testimonianze dando uno spaccato di come le varie realtà si approcciano e vivono il mondo del cicloturismo o ne affrontano tematiche strettamente correlate, come nel caso degli interventi pubblici legati alla rete infrastrutturale. A margine della tavola rotonda il professor Vito Giavarini del liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ha illustrato brevemente il progetto Green Jobs che ha coinvolto a primavera la classe IV A e che ha visto 19 ragazzi costituirsi in impresa, con tanto di CdA ed emissione di azioni, nell’intento di informare su tematiche green e ambientali: un’attività nata sulla scia dell’alternanza scuola-lavoro e che intende proporre in futuro eventi di promozione e sensibilizzazione.

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commenti 1
  • Stefania

    21 Settembre 2019 - 13:01

    E in tutto questo il porticciolo? È esattamente ciò che stavamo facendo nel 2012 all'interno del porticciolo con il circolo nautico Porta Mare. Ma a qualcuno non è piaciuto. E ci hanno sbattuto fuori! Non mi pare che ora funzioni, anzi!....

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