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CONFARTIGIANATO

Aziende rosa, tra figli e business

Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d’Europa, ma il nostro Paese è agli ultimi posti nell’Ue per l’occupazione femminile

Aziende rosa, tra figli e business

Le donne italiane sono tra le più intraprendenti d’Europa, ma il nostro Paese è agli ultimi posti nell’Ue per l’occupazione femminile e le condizioni per conciliare lavoro e famiglia. La fotografia del lavoro delle donne è stata scattata alla 24° edizione della Convention di Donne Impresa Confartigianato che il 23 e 24 settembre ha riunito a Roma 150 imprenditrici provenienti da tutta Italia.

Presenti in rappresentanza di Confartigianato Polesine la neo presidente del Gruppo Donne Impresa Veronica Bonsi e la Presidente Nazionale di Confartigianato Benessere Tiziana Chiorboli.

Le donne di Confartigianato, hanno chiesto politiche strutturali che consentano alle imprenditrici di fare impresa e insieme di poter essere madri, mogli e figlie. Una sollecitazione alla quale la politica ha risposto condividendo l’impegno a sostenere il talento e gli sforzi delle imprenditrici e a migliorare le condizioni per conciliare gli impegni in azienda e la cura della famiglia.

La due giorni della Convention ha mostrato – commenta la Presidente Bonsi - proprio le capacità femminili nel creare e gestire imprese di successo, sempre più giovani, green e innovative come quelle che il 23 settembre sono state protagoniste dell’evento ‘Pitch: Talenti ed eccellenze dell’imprenditoria femminile di Confartigianato imprese’. Sul palco sono salite 19 imprenditrici di diverse età, settori e aree del Paese, accomunate però da creatività, abilità, coraggio. Doti che le rendono capaci di affrontare i profondi cambiamenti dell’economia italiana e di rimanere competitive sul mercato.

Per Veronica Bonsi, il capitale umano femminile deve essere valorizzato puntando sul potenziamento delle competenze tecnologiche delle donne e incoraggiandole a scegliere un’istruzione tecnico-scientifica. Abbattere le barriere che impediscono alle donne l’accesso al mercato del lavoro, deve essere una priorità per il Governo.

Il 24 Settembre, nella suggestiva cornice del Senato, nel corso dell’Assemblea Nazionale, il responsabile dell’Ufficio studi di Confartigianato Enrico Quintavalle ha presentato insieme con Silvia Cellini l’Osservatorio sull’imprenditoria femminile artigiana dal quale emerge che l’Italia conta 1.510.600 donne che svolgono attività indipendenti e che sono aumentate del 3,3% nell’ultimo anno. Per numero di imprenditrici e lavoratrici autonome siamo al secondo posto in Europa, ci batte soltanto il Regno Unito che raggiunge quota 1.621.000. A trainare il lavoro indipendente femminile sono le 182.853 titolari di imprese individuali artigiane il cui numero è aumentato del 2,6% negli ultimi 10 anni.

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