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INCHIESTA

Droga: “Accendiamo la spia sui figli”

La psicologa Federica Boniolo: “Le sostanze stupefacenti sono sempre più facili da recuperare. E i nostri ragazzi poco ascoltati”

Droga: “Accendiamo la spia sui figli”

Quanta della droga che le forze dell’ordine sequestrano sarebbe finita nelle mani di ragazzi, anche minorenni, della nostra provincia? Cosa possono fare i genitori per intercettare una dipendenza del figlio dalla droga? Sono domande che un papà e una mamma si fanno, sono i “rischi” del mestiere di genitore, avere un figlio tossicodipendente.

“Il consumo di sostanze di qualsiasi tipo, legali o illegali, leggere o pesanti è un problema che riguarda in misura diversa una quantità incalcolabile di persone - premette la psicologa rodigina Federica Boniolo- il consumo di sostanze è uno dei problemi principali che affligge i giovani d’oggi. La facilità con cui possono entrare in contatto con spacciatori e corrieri, e le cifre modiche a cui certe sostanze vengono vendute, facilitano l’accesso e la fruizione anche ai minorenni di qualsiasi estrazione sociale”.

Nelle famiglie, dunque, trovare un equilibrio tra esigenze di indipendenza dei figli e tutela rispetto ai grandi rischi del nostro tempo è una grande sfida.

Quando accendere la spia rispetto ai comportamenti “strani” dei propri ragazzi?

“Prima di tutto, ricordarsi che non ci si sveglia un giorno all’improvviso con un adolescente in casa - avvisa la psicologa - L’adolescenza è una fase della vita molto delicata, che va preparata, perché la probabilità di renderla meno complicata aumenta se fin dalla nascita si instaurano con i figli certe modalità educative improntate sul dialogo libero senza argomenti tabù, sull’ascolto non giudicante, sul coinvolgimento e sulla responsabilizzazione. Ogni genitore ricordi che anche se non ha assunto sostanze o compiuto azioni rischiose, sono certa che momenti di ribellione, magari anche solo ascoltando un genere di musica non apprezzato dai suoi genitori, l’avrà avuto. Fare attenzione ai repentini cambiamenti di umore o di comportamento, soprattutto alle chiusure improvvise o, al contrario, alle reazioni brusche e aggressive. Allo stesso modo, attenzione ai cali nel rendimento scolastico o a problemi legati al sonno. Vigilare anche sulla disponibilità economica del proprio figlio, e insospettirsi in caso spariscano da casa soldi o oggetti”.

Il servizio completo oggi 10 ottobre sulla Voce di Rovigo 

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