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SANITA'

“Il cancro si vince in squadra”

Stasera 9 novembre alla cerimonia di chiusura dell’ottobre rosa di Andos è intervenuto il primario di Oncologia Cristina Oliani.

 C’erano le autorità di tutta la provincia, i rappresentanti delle forze dell’ordine e un pubblico molto attento, questo pomeriggio 9 novembre, alla cerimonia di chiusura dell’Ottobre Rosa, dedicato alla prevenzione dei tumori al seno, organizzato dall’Andos e dalla commissione provinciale pari opportunità presieduta da Antonella Bertoli.


E’ stata l’occasione per parlare di “cultura della prevenzione” davanti a un pubblico ampio e attento, nella relazione tenuta dal Giordano Beretta, presidente eletto dell’associazione italiana oncologia medica.


Anna Maria Cavallari Monesi, presidente dell’Andos di Rovigo ha ringraziato tutti i volontari che hanno reso speciale questo mese dedicato alla sensibilizzazione. E sotto le immagini dei vari eventi, camminate, flash mob e convegni organizzati senza sosta in tutta la provincia di Rovigo, ha emozionato il rap di Giovi e della band Bamboo, che ha vinto il contest con “Basta poco”.


“Andos ha dato speranza e coraggio a tante donne e famiglie”, ha sottolineato il presidente Ivan Dall’Ara introducendo la serata, che ha visto anche un intervento della presidente della Cpo Regione Veneto Elena Traverso.
Il primario di oncologia Cristina Oliani, invece, ha voluto precisare come questa vivacità corale e l’entusiasmo di Anna Maria Monesi, “hanno creato un concerto di interesse attenzione per una patologia che per noi oncologi è diventato un esempio di lavoro di squadra nel trattamento di tutti i tumori”.


Il primario ha infatti spiegato che a Rovigo esiste una breast unit, a capo della quale c’è il chirurgo Enzo Facci: “Ci riuniamo tutte le settimane con il supporto di infermieri e di una genetista per discutere dei percorsi di cura, dall’ambulatorio all’operazione, al post operatorio. Questo scambio assicura alle signore che hanno bisogno le maggiori garanzie di cura e attenzione. E garanzie anche di poter vivere la propria vita puntando sul benessere”.


All’ottobre rosa hanno aderito tutti i comuni della provincia di Rovigo. Sono state effettuate 260 visite senologiche, si sono tenuti eventi sportivi in oltre 27 comuni, con una media di partecipanti di 250-300 persone. A correre, giocare e partecipare sono state non solo le donne am anche intere famiglie, compresi bambini, genitori e cani tutti con il fiocco rosa, simbolo della prevenzione del tumore al seno. Si sono tenute oltre 20 conferenze, con circa 40 partecipanti a ogni evento, su vari temi, dalla prevenzione ai monologhi teatrali, ai racconti di guarigione dalla parte del malato, alla nutrizione, alle terapie e alla necessità di convincersi che dal cancro si può guarire.

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