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Il personaggio

Elisa Bertaglia, un viaggio tra spazio, tempo e vita

Racconta Elisa: “Da piccola passavo i pomeriggi a casa di nonna, riempiendo agende di disegni che conservo”

Elisa Bertaglia, un viaggio tra spazio, tempo e vita

Elisa Bertaglia è un’artista rodigina, 36enne originaria di Crespino, che si affaccia al mondo, in quanto da anni (2006) espone e collabora con case d’arte in tutto il mondo, viaggiatrice instancabile nello spazio, ma anche nel tempo e dentro sé stessa. Dopo gli studi e due lauree in pittura di I e II livello (2005 e 2009) all'Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto l’egida del maestro Carlo Di Raco, ha iniziato molto presto a farsi notare nel panorama artistico italiano e straniero con varie partecipazioni e collaborazioni, che l’hanno vista protagonista in varie riviste di settore.

Artista poliedrica ed in continua sperimentazione, indaga nelle sue opere – dipinti e disegni, piccoli e grandi, su carta, tela e a parete, piccole installazioni e progetti “site specific” – il mondo della natura e dell’inconscio con un linguaggio onirico, simbolico e surreale. Ambasciatrice della nostra città a livello planetario, ha recentemente ricevuto l’invito dalla terra del Sol Levante a partecipare alla mostra “Nebula”, al Momas, il Museo ‘with Chairs’ (con le sedie), progettato dall’architetto Kurokawa Kisho, nel verde lussureggiante del Parco Kita-Urawa, dove spicca una fontana musicale, nella città di Saitama (Giappone).

Reduce del successo dell’inaugurazione della mostra, avvenuta proprio sabato pomeriggio scorso e che resterà aperta per due settimane, l’abbiamo intervistata.

Com'è nata in lei la passione per l'arte?

“Ho sempre avuto la passione per l’arte, in particolare per il disegno e la pittura. Da piccola passavo i pomeriggi estivi a casa di mia nonna, riempiendo agende di disegni che tutt’ora conservo. Crescendo, questa passione non è diminuita, anzi. Ad un certo punto ho capito che dovevo coltivarla e studiare per farne anche un lavoro”.

Quali sono stati i suoi modelli di formazione?

“In Accademia a Venezia, dove ho studiato, ho avuto modo di conoscere giovani artisti che venivano da varie parti d’Italia e del mondo. Lavorare accanto a loro mi ha dato un bellissimo esempio di determinazione, sacrificio e tenacia, che ancora ritengo fondamentali in questo mestiere”.

L'intervista completa nella Voce di domenica 10 novembre 2019.

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