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Oncologia

Un’acconciatura può salvare

Sabato, grazie alla Lilt, la sua testimonianza davanti a un pubblico molto attento

Un’acconciatura può salvare

Un parrucchiere di grande professionalità, divenuto ormai una presenza fissa nei reparti di oncologia, per aiutare le pazienti a superare uno dei traumi più pesanti legati al trattamento antitumorale: la perdita dei capelli. E' la storia di Bruno Giusti, nella serata di sabato ospite a Palazzo Roncale di Lilt (Lega italiana per la lotta al tumore) di Rovigo, nell'ambito dell'incontro “Ritorno alla bellezza – Aspetti psicologici e clinici di un’assistenza ospedaliera”, sulla falsariga del titolo del libro di Giusti.

Con il progetto “Ritorno alla Bellezza”, iniziato nel 2009 al reparto oncologico dell’ospedale civile di Macerata, il dottor Bruno Giusti, noto parrucchiere, aiuta concretamente le donne malate di cancro a superare i momenti più difficili della malattia e ad accettare il cambiamento. Sabato grazie alla Lilt, ha portato la sua esperienza a palazzo Roncale, davanti a un pubblico molto attento. Ha messo a disposizione degli altri la sua raffinata professionalità per alleviare uno dei traumi più seri e psicologicamente devastanti causato dalle cure oncologiche: la caduta dei capelli.

"Con la scelta - ha spiegato nel corso della serata - il taglio e l’acconciatura della parrucca è possibile dare grande sollievo alle donne duramente provate dall’aggressività delle terapie oncologiche perché, mantenendo il loro aspetto inalterato, le predispone psicologicamente alla guarigione, assicurando loro una sorta di continuum della normalità". "Una 'terapia', questa, che si collega indissolubilmente con la medicina sviluppatasi a partire dagli anni ’80, incentrata sul paziente come persona, e che intende l’empatia e la capacità di comunicare profondamente con il malato, non come una mera prassi medica bensì come un’esigenza irrinunciabile”.

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