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IL PERSONAGGIO

Professione spazzacamino, che passione!

“La sicurezza è al primo posto”. E con lui spesso lavora anche il figlio

Professione spazzacamino, che passione!

Si avvicina il Natale, la festa più amata e caratterizzata da buoni sentimenti e storie particolari. Per questo a partire da oggi vogliamo dedicate spazio e attenzione alle storie del natale; a personaggi, mestieri, emozioni che si ripetono in prossimità delle feste di fine anno. Per riscoprire il valore delle cose di un tempo e il valore di un mestiere che nel resto dell’anno trova poco o nessuno spazio, e considerazione. Per dare il giusto significato a un gesto, all’attività, o al mestiere, di chi durante il periodo natalizio trova il suo baricentro di vita. Lo spazzacamino, ad esempio, un mestiere che molti di noi pensano relegate al mondo delle favole, o dei romanzi di un tempo. Invece c’è ancora chi esercita questa professione, in forma moderna, ma con l’esperienza antica. E magari pensando di tramandare l’arte dello spazzacamino al figlio, una tradizione da tramandare e mantenere viva.

Tra qualche giorno saranno in molti, bambini e adulti, ad attendere l’arrivo di Babbo Natale e poi della Befana che, scendendo dal camino, verranno a portare i tanto attesi doni o, per i meno fortunati, del nero carbone. Ma questo è possibile, oggi come un tempo, se le canne fumarie sono libere e pulite e, sin dai tempi antichi, si preparava questo momento particolare chiamando qualche giorno prima lo spazzacamino. Un mestiere sicuramente romantico, in bilico tra il tempo passato e la fantasia, che fortunatamente ancora oggi qualcuno ha intrapreso se pur adeguandosi alle normative vigenti.

La figura dello spazzacamino ha da sempre qualcosa di affascinante e di misteriosamente fantasioso. Nell’immaginario collettivo, la figura dello spazzacamino è ancora quella di una persona non più giovanissima che si adegua a fare un lavoro umile e sporco, per arrivare alla fine di ogni giornata e poter dire di aver ricevuto un pasto caldo e qualche spicciolo. Non è certo così. Il mestiere dello spazzacamino, nato probabilmente prima del 1800 dalla povertà e dalla disperazione e praticato spesso da anziani o da bambini che meglio potevano infilarsi nelle canne fumarie, era praticamente scomparso attorno agli anni ’50 con lo sviluppo industriale e con l’utilizzo di gas e petrolio per il riscaldamento. Solo verso la metà degli anni ’80, è tornato in auge, con la costante crescita dell’utilizzo della legna da ardere come alternativa concreta ai combustibili fossili. Ma è attorno al 1990 che in Italia le cose sono migliorate parecchio anche grazie anche al lavoro dell’Anfus, e la richiesta di pulitura dei camini è aumentata notevolmente.

Anche in polesine esiste uno spazzacamino. Si tratta di Marco Ghirardini, 54 anni, che da quasi vent’anni svolge con grande passione e professionalità, questo lavoro. Marco, è l’unico spazzacamino della provincia di Rovigo che ha frequentato la scuola ed è uno dei circa dieci che operano in tutto il Veneto. “Ho iniziato installando camini e stufe a legna e mi sono accorto subito che la gente aveva bisogno di qualcuno che gli pulisse e facesse manutenzione alla canna fumaria - spiega lo stesso Marco - Mi sono inscritto alla scuola per spazzacamini di Brescia e per oltre 6 mesi ho frequentato il corso per ottenere la specializzazione. Inizialmente sono stato affiancato ad uno spazzacamino più anziano e poi ho iniziato ad andare da solo”.

Il nostro spazzacamino, spiega che, oggi più che mai, la pulizia va fatta secondo criteri, tecniche e tempi precisi e affidata a persone competenti. “La pulizia dipende dalla quantità di legna bruciata durante l’inverno, va fatta ogni 50 quintali di legna bruciata e comunque non oltre i tre anni perché il pericolo che a quel punto la fuliggine possa prendere fuoco è davvero molto alta, soprattutto se si brucia legna non perfettamente secca”.

Molti sono i clienti che Marco accontenta ogni anno, presentandosi a casa con l’attrezzatura necessaria per il suo lavoro, ma la sua specializzazione sono le pizzerie. “Da diversi anni ho clienti pizzaioli nella provincia di Verona, Bologna, Padova e Rovigo - racconta ancora Marco - Per organizzarmi cerco di pianificare e programmare le uscite per non fare aspettare troppo i miei clienti, ma in pieno inverno, se uno chiama all’ultimo minuto, rischia di dover aspettare anche 40 giorni”.

Anche il giovane figlio Filippo, che si occupa di impianti di sicurezza, ogni tanto condivide con papà Marco questa ‘passione’. L’abbigliamento e soprattutto l’aspetto del moderno spazzacamino, non è certo quello di Bart che sbatteva amorevolmente gli occhi davanti a Mary Poppins; oggi non si vede più arrivare a cavallo della sua bicicletta, tutto sporco di fuliggine con in mano i vecchi attrezzi rovinati dall’usura e dal tempo.

Marco ricorda che “nel 2019 ci sono ancora morti di monossido di carbonio e questo non è accettabile. Molte istallazioni vengono fatte da persone con nessuna qualificazione del settore e prima di comperare stufe a legna o a pellet, bisogna informarsi da chi viene istallata e farsi rilasciare dichiarazioni di conformità - conclude - inoltre la canna fumaria deve assolutamente essere controllata e pulita, perché con il fuoco non si scherza”.

Quindi, oltre che per la tranquillità due persone importanti come Babbo Natale e la Befana, la pulizia della canna fumaria è sicuramente importante soprattutto per la nostra sicurezza.

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