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SANITA'

12 nuove Tac in Veneto, nessuna a Rovigo. "Ospedale retrocesso"

La consigliera regionale Patrizia Bartelle lancia l'allarme

Una nuova super tac per l'ospedale

“Nel sito del Cup sono scaricabili i moduli relativi al consenso informato per l’effettuazione delle Tac, due su tre sono riferiti a strutture private. Viene dunque da chiedersi quanti siano i macchinari per la Tac in servizio in Polesine e se non ci sia un eccessivo affidamento alle strutture private”.

A lanciare l'allarme, la consigliera regionale di Italia in Comune Patrizia Bartelle ,che vuole vederci chiaro, dopo che la Lega ha annunciato di avere in previsione l’acquisto di 12 macchinari per la Tac, nessuno dei quali tuttavia è destinato alla Ulss 5. "Ho inoltrato - spiega - una richiesta di informazioni alla Ulss Polesana per sapere quanti macchinari per la TAC siano in servizio, di che tipo siano e in quali strutture (pubbliche o private) siano collocati".

"Dubito dalle mie indagini possa emergere che l’Ulss 5 non abbia bisogno di rinnovare gli apparecchi per la Tac,più plausibile invece, che si possa trattare dell’ennesimo trattamento di seconda classe che la Lega riserva ai polesani.  Non ha alcun senso che almeno l’ospedale di Rovigo, classificato ‘hub’ dal Piano Socio Sanitario, non riceva neppure uno dei 12 macchinari che la Regione prevede di acquistare. A meno che la qualifica di ‘hub’ non sia solo sulla carta e poi, di fatto, la struttura sia gestita come uno ‘spoke’ cioè come se fosse più semplice. In ogni caso i Polesani e la loro salute ringraziano".

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