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In Polesine si legge un po' meno

Analisi del Sistema bibliotecario provinciale sui prestiti nel 2019, in flessione rispetto all'anno precedente

In Polesine si legge un po' meno

Un anno tra luci ed ombre quello appena trascorso per le biblioteche polesane e per la rete di cooperazione. Tra le buone notizie il 2019 ha visto due nuovi ingressi nel Sistema bibliotecario provinciale, quello della biblioteca del Centro di Documentazione Polesano di Badia Polesine, con la sua collezione specializzata su tematiche sociali, e del Conservatorio Musicale Venezze di Rovigo che avvia così una nuova stagione di collaborazione e valorizzazione del proprio patrimonio di bibliografia musicale. L’adesione alla rete Sbp consente alle biblioteche non solo di condividere il proprio catalogo su web, rendendolo consultabile e accessibile nel catalogo collettivo Sbp ma di pubblicare i dati del patrimonio bibliografico nel catalogo nazionale Indice Sbn del Mibac, aumentandone la visibilità a livello nazionale e internazionale. Purtroppo a fronte di questi due ingressi, ai quali si aggiungerà presto quello della biblioteca del liceo classico Celio di Rovigo, c’è da segnalare la contemporanea uscita dal sistema del liceo scientifico Paleocapa. Per quanto concerne l’andamento dei prestiti il servizio di pubblica lettura polesano ha registrato nel 2019 una leggera flessione rispetto all’anno precedente, pari allo 0,76%, con 127.924 operazioni. La flessione ha coinvolto quasi tutte le biblioteche più attive, con alcune eccezioni: San Martino di Venezze, Villadose e Adria. Limitandosi all’analisi dei prestiti interni sul proprio patrimonio la riduzione complessiva appare più significativa, dato che per la prima volta si scende sotto soglia 100 mila prestiti, con un calo del 2,16% rispetto al 2018.

Sono principalmente i servizi per i ragazzi a fare da traino per le biblioteche, non è un caso infatti che quelle che registrano i numeri più consistenti sono anche quelle che offrono maggiori servizi e un patrimonio più ricco ed aggiornato per i più piccoli. Nei casi delle sezioni ragazzi distaccate e dedicate, come quelle dell’Accademia dei Concordi e di Porto Viro, il numero dei prestiti arriva a superare le rispettive sezioni per adulti. E’ grazie al servizio di prestito interbibliotecario, ovvero l’interscambio librario tra biblioteche gestito dal Centro Servizi Sbp della Provincia di Rovigo, se il dato negativo dei prestiti locali viene in qualche modo attenuato, poiché proprio sul fronte dell’interprestito i numeri mostrano invece un buon incremento complessivo del 9.06% rispetto all’anno precedente. Con 29mila scambi annuali tra biblioteche il 12,27% dei prestiti annuali passa attraverso l’interscambio, come a dire che almeno 12 libri su 100 prestati provengono da biblioteche diverse da quella nella quale l’utente si è recato. Ciò è reso possibile grazie al servizio di Corriere Sbp che nel 2019 ha percorso 31.762 km collegando settimanalmente le biblioteche e movimentando 47.718 materiali. Le poche biblioteche che investono maggiormente nei nuovi acquisti o che hanno il patrimonio più consistente, come Occhiobello, Porto Viro, Porto Tolle, Accademia, Adria e Castelmassa, sono i principali prestatori verso l’esterno e sostengono il peso sempre più gravoso delle richieste dell’utenza di tanti comuni minori che non riescono a stanziare risorse per l’acquisto di novità librarie.

Rivolgendo l’attenzione all’indice di prestito, ovvero al rapporto tra numeri di prestiti e popolazione residente, la media annuale delle biblioteche comunali registrata per il 2019 è di 0,52 libri per abitante. Sono 15 le biblioteche che raggiungono la soglia dello 0,50, tre delle quali, Castelmassa, Occhiobello e Villadose, riescono ad attestarsi intorno all’unità per abitante, mentre San Martino di Venezze conferma la sua lusinghiera leadership con oltre 2,21 libri per abitante. Con un incremento di 27.690 il Catalogo Collettivo bibliografico polesano nel corso dello scorso anno ha superato il mezzo milione di copie (unità librarie fisiche), corrispondenti a circa 270mila titoli. Le biblioteche che hanno registrato il maggior numero di nuove collocazioni nel corso dell’anno sono state la biblioteca del Seminario, con 4.662 nuove immissioni e il Conservatorio Musicale di Rovigo, che in pochi mesi dall’ingresso nella rete ha inserito 4.589 documenti, in larga parte spartiti musicali. Da segnalare anche il sensibile incremento di 3.369 collocazioni dell’Accademia dei Concordi, che comprende un migliaio di collocazioni di materiali antichi. Circa un terzo dei nuovi inserimenti a catalogo (9.359) sono stati effettuati grazie al servizio di Catalogazione Centralizzata che il Sbp fornisce alle biblioteche per ridurre gli oneri catalografici a carico del personale delle biblioteche. Parallelamente all’incremento del Catalogo Collettivo locale procede anche la pubblicazione dei dati all’interno del catalogo nazionale Indice Sbn, giunta a circa 200mila record.

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