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IL CASO TRIBUNALE

"Tribunale: Rovigo non si arrende, lo vogliamo in via Verdi anche con il minorile"

La posizione di Forza Italia che ha organizzato un convegno insieme ad avvocati e commercianti

“Come Forza Italia vogliamo dare un contributo fattivo al dibattito in città sul futuro del tribunale, ecco perché abbiamo organizzato questo incontro. Il tribunale deve restare in centro. Oggi il sindaco dice due cose in contrasto tra loro: che la situazione sull’arrivo del minorile vicino al tribunale è ormai compromessa, ma poi dice che ci sono anche altre possibilità”, così introduce l’incontro sul tema, appunto, del tribunale, il vice coordinatore di Forza Italia, Andrea Bimbatti organizzato in collaborazione con le associazioni di categoria del commercio Confesercenti e Confcommercio oltre che in collaborazione con l’associazione italiana forense degli avvocati.

“Ci abbiamo messo 15 anni a portare i giovani in centro città con la grande conquista dell’Università. E sarebbe quindi drammatico veder uscire dalla porta di servizio servizi come il tribunale”, conclude Bimbatti.

“Da sempre sosteniamo il fatto che il centro non deve essere svuotato, impoverito di servizi. Sono già tanti quelli che se ne sono andati – commenta Vittorio Ceccato, per Confesercenti – Avevamo anche aderito alla raccolta firme sul tribunale di Gaffeo in campagna elettorale. Vedere il tribunale andarsene sarebbe un’altra macchina nera nel tessuto urbano sempre più impoverito. I servizi devono ritornare non sparire dal centro città. Di vuoti ne abbiamo già abbastanza”. “Da commerciante devo dire che anche avendo un negozio di abiti posso affermare che molti clienti erano avvocati che venivano anche da fuori proprio per il tribunale – continua invece Giulio Pellegrini per Confcommercio - Secondo me l’economica si sviluppa attorno ai servizi della città. Spostando i servizi si sposta l’economia”.

Ringrazio e ritengo davvero opportuno questo incontro in questo momento – commenta Lorenzo Pavanello, associazione forense degli avvocati - Questo momento è decisivo. Le sorti del tribunale stanno per essere finalmente determinate. E’ un tema che non tocca solo noi avvocati, ma tutta la cittadinanza. E un po’ di tempo, lo devo dire, è stato perso. E’ passato un anno da quando la questione è esplosa con le dichiarazioni del presidente del tribunale Risi che definiva urgente e indifferibile. Ora, noi crediamo che non sia ancora detta l’ultima parola. Rovigo deve farsi valere. L’ipotesi del tribunale al Maddalena è infattibile e improponibile anche in termini di costi. Ed anche se non ci piace moltissimo, la soluzione ampliamento in via verdi si può fare anche con il cercere minorile. Di spazio ce n’è”.

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