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CORONAVIRUS IN POLESINE

Il contagio sembra rallentare. Solo due nuovi casi. E quattro guariti

Il bollettino quotidiano del direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

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Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

Rallenta l'aumento dei nuovi casi di positività, con numeri per la prima volta al di sotto del 10%. Crescono invece i ricoveri, sia in area non critica che in area critica, ossia di terapia intensiva. Questo a livello veneto, come spiegato dal direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella. 


 
Una tendenza che trova riscontro anche a livello polesano, dove nelle ultimer 24 ore si registrano solo due nuove positività. Una buona notizia, quindi, per la nostra provincia. Il totale dei polesani positivi al coronavirus sale, quindi, a 83. Uno riguarda una donna del 1985, che lavora in una struttura sociosanitaria del Veronese, essendo residente in Altopolesine. Nel Veronese, purtroppo, la situazione è estremamente seria. Si trova in isolamento domiciliare, quindi in condizioni che non destano problemi. Il secondo caso è, invece, più impegnativo. Si tratta di un uomo dell'Altopolesine di 70 anni, che aveva subito un intervento chirurgico assolutamente non rinviabile. A una prima prova del tampone era risultato negativo. In seguito, colpito da febbre, a un nuovo test è risultato positivo. E' il sesto paziente che entra in terapia intensiva.

Dei sei pazienti, forse già domani dovrebbe arrivare la prima dimissione, di una paziente. Altri 17 pazienti sono ricoverati tre terapia semiinitensiva e altri reparti. Inoltre, abbiamo il quarto guarito in Polesine. Prosegue, poi, l'attività del personale che si occupa di individuare tutti i possibili contatti dei positivi, così da poterli immediatamente porre in isolamento e arrestare la possibilità di estendere il contagio. Compostella ha poi voluto fornire alcuni chiarimenti sul fatto che non è assolutamente automatico che alle persone in isolamento venga fatto il tampone. Se non manifestano sintomi di alcuni tipo, restano in isolamento "semplice".

La situazione del Polesine si conferma la migliore a livello veneto. Sul fronte dei tamponi, si prosegue con quelli al personale medico, alle case di riposo, ai pazienti dell'ospedale di Trecenta, nell'ottica del proseguimento dello svuotamento da parte dei degenti non affetti da coronavirus, che saranno trasferiti in altre strutture, dal momento che il San Luca di Trecenta diverrà ospedale dedicato unicamente ai casi di questa patologia. Mercoledì 25 marzo arriveranno altri sei posti letto con ventilatore, per portare il totale a 16. Il progetto è di arrivare a 29, con una consegna di altri 13 posti letto con ventilatore attrezzato la prossima settimana.

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