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CORONAVIRUS IN ITALIA

Dichiarazione choc: "Lockdown e imprese ferme sino al 3 maggio"

Saranno previste deroghe, minime, solo per alcune attività economica, ma nessuna ripresa generalizzate della produzione

Conte ha firmato il decreto per fermare mezzo Nord Italia

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

"Il lockdown durerà fino al 3 maggio". Lo hanno dichiarato i vertici dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, nel pomeriggio di giovedì 9 aprile, al termine della videoconferenza tra le parti sociali e il Governo, per iniziare a definire cosa accadrà dopo il 13 aprile, al momento data di scadenza delle restrizioni imposte per arginare la diffusione del contagio da coronavirus. Alla medesima riunione hanno preso parte anche i rappresentanti di Confapi, Reteimprese, Alleanza cooperative, e Confimi imprese.

A quanto emerso, il premier Giuseppe Conte, nel corso dell'incontro, avrebbe spiegato come, al momento, non vi siano ancora le condizioni per pensare a fare ripartire le attività sospese. Quindi, difficile pensare, prima di maggio, ad allentamenti delle restrizioni sia sugli spostamenti delle persone, sia sulle attività produttive. In questo modo, il Governo avrebbe risposto anche alle sollecitazioni di Confindustria, che caldeggia una celere ripresa della vita economica del paese.

Non sono escluse, secondo le prime indiscrezioni, alcune deroghe, isolate, per piccole attività legate alla filiera agroalimentare, sanitaria, farmaceutica, sempre rispettando le misure di distanziamento sociale

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