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CONSIGLIO COMUNALE

600mila euro in più per la ripresa: "Ridurremo Tari e Imu alle attività"

Liberate risorse economiche per la città. Gaffeo: "Contributi e detassazione per ripartire"

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Un solo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì sera, il primo, di fatto, trasmesso in streaming in diretta sul Canale Youtube del Comune. Si tratta, tecnicamente della, "Rinegoziazione dei mutui" per liberare risorse a favore del rilancio della città il cui tessuto economico è stato danneggiato dal lockdown.

"Si tratta di una operazione che può avvenire sulla base dell'accordo quadro tra Cassa depositi e prestiti, Upi e Anci, ripreso e normato nel decreto rilancio - spiega il sindaco Edoardo Gaffeo, nell'illustrare la manovra al consiglio - La ratio è quella di dare la possibilità ai Comuni di liberare risorse da destinare a spese correnti. Le conseguenze dell'emergenza sono la motivazione della rimodulazione di una parte dei mutui per liberare subito risorse per permettere una manovra di politiche economiche per il rilancio produttivo, economico e sociale della città".

In pratica, il Comune di Rovigo, ha deciso di rinegoziare 71 contratti di mutuo in essere con la Cassa Depositivi e Prestiti con scadenza posteriore al 2026 per 6milioni - come ha spiegato il sindaco - dal 2020 al 2028 sarà possibile liberare risorse con un tasso di interesse medio che adesso ammonta al 4,72% ma diminuirà di circa un punto percentuale arrivando al 3,67%. "Solo nel 2020 liberiamo così 600mila euro ad incremento del fondo emergenza covid già istituito - continua il sindaco - Questi soldi saranno interamente restituiti alla collettività come minori imposte e tasse a determinate categorie economiche e famiglie, oltre che in contributi". 

In principio il Comune di Rovigo voleva liberare un maggior numero di risorse ma poi sono arrivate notizie da Roma sull'arrivo di contributi. "Ci saranno contributi per il trasporto scolastico per 300mila euro - spiega il sindaco - Arrivano contributo per minori entrate, la stima prudenziale è di 783mila euro, il rifinanziamento del fondo solidarietà alimentare per 270mila euro per i buoni spesa, la copertura delle minori entrate per la Tosap gratis, per 127mila euro e un contributo da 100mila euro per uscite a favore dell'animazione estiva. Ricordiamo inoltre che c'è la soluzione definitiva del polo natatorio, non sappiamo quanto ci metteremo ma libereremo fondi congelati per 4 milioni di euro a partire già dal prossimo bilancio di esercizio, questo significa che non dovremo ricorrere ancora a indebitamenti".

La minoranza tutta, chiede, in sintesi, all'amministrazione di essere più precisa su come vorrà impegnare le risorse liberate. Per la lista Menon, inoltre, il gioco non vale la candela. "A quale prezzo liberiamo queste risorse? Indebitiamo ulteriormente il Comune".

"E' evidente che dobbiamo spendere queste risorse velocemente - risponde il sindaco - Vi ricordo che siamo riusciti a usare 400mila euro di buoni spesa velocemente. Abbiamo idee su come spendere le risorse. Stiamo ragionando sia in termini di contributi come il kit di apertura oppure stiamo facendo una valutazione per la diminuzione della Tari e potenzialmente anche sull'Imu anche se delicata. Andrà fatto un patto: Rovigo può diventare un laboratorio di economia circolare, per esempio noi diamo contributi e loro consumano meno plastica, producono meno rifiuti, ma anche riciclare cibo, vestiti e calzature".

La delibera passa con 21 favorevoli e 10 astenuti. 

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