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Frazioni esasperate: oltre alla puzza, ora anche una invasione di mosche

I cittadini di Mardimago, Borsea e Sarzano segnalano la presenza di sciami di insetti. "Abbiamo chiesto aiuto, ci hanno rimbalzati da un ufficio all'altro"

Frazioni esasperate: oltre alla puzza, ora anche una invasione di mosche

Non bastavano certo la puzza e il traffico. Mardimago e le frazioni limitrofe non ne avevano già abbastanza. Ora, di punto in bianco si trovano alle prese con una vera e propria invasione di mosche. Non per esagerare. Si tratta proprio di una invasione. Sciami di mosche che invadono i giardini, le abitazioni e mandano fuori di testa gli abitanti delle frazioni di Mardimago, Boara e Sarzano.

Ma la cosa ancora più incredibile è che nessuno è in grado di dare una risposta a questi cittadini esasperati. Perchè chi ha provato a segnalare il disagio si è visto rimbalzare da un ente all’altro, da un ufficio all’altro.

I cittadini raccontano infatti che dopo aver chiamato l’Arpav, sono stati indirizzati all’Ulss che a sua volta li ha indirizzati alla polizia locale del Comune che li ha indirizzati all’Urp che a sua volta li ha indirizzati all’ufficio ambiente del Comune. E, incredibile ma vero, l’ufficio ambiente li ha rimandati all’Ulss. Praticamente rispediti al mittente (o quasi) senza alcuna soluzione al problema. Anzi, peggio ancora: senza aver neppure capito a chi avrebbero dovuto rivolgersi.

Ricordiamo che nella zona, in particolare in via Curtatone, sono insediate ben quattro grandi attività produttive, ultima delle quali, in ordine di insediamento, un allevamento avicolo. Da tempo immemore gli abitanti lamentano trafico e puzza. Ma ora anche le mosche. Beh, proprio non ci volevano.

“Certamente la costante puzza, il traffico pesante su strade inadatte, adesso pure la forte presenza di mosche, e tra un po’ anche di zanzare ne siamo certi, dimostrano una poca attenzione da parte di chi è preposto ai controlli e al rispetto della convivenza normale tra cittadini e questo tipo di realtà produttive - commenta Mirco Bolognesi per il Comitato ambiente di Mardimago, Boara Polesine, Commenda, Sarzano, Ca’ Bianca - Si tratta di realtà produttive che hanno questo impatto sociale non in zona isolata ma all’interno di zone residenziali. Siamo del parere che certamente il guaio è stato creato da amministrazioni poco responsabili e poco attente alle frazioni. E purtroppo l’amministrazione attuale è ormai 1 anno che si è insediata e sta dimostrando che è cambiato il direttore d’orchestra ma non la musica”.

“I residenti qui si dividono tra arrabbiati e rassegnati. Se anche chi è rassegnato decidesse di reagire credo che si potrebbe dare un forte segnale a chi all’interno dei vari enti malgrado tutte le segnalazioni fatte non ci ha mai dato risposte concrete”, conclude Bolognesi.

Quindi ora, oltre alla puzza che di certo non è passata, e il traffico pesante in continuo aumento su strade inadatte, gli abitanti delle frazioni in causa si trovano anche a combattere sciami di mosche. Insomma, qui invece di trovare una soluzione ai problemi se ne aggiungono altri e la popolazione non ce la fa più. “Siamo esasperati, anche le mosche davvero no. Non ce la possiamo fare a sopportare anche questo”, commenta il comitato.

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Commenti all'articolo

  • raffaello13

    20 Luglio 2020 - 16:54

    Abito a Cavarzere ma anche qui abbiamo lo stesso, a seconda delle giornate, puzza di letame od altri residui, insetti a sciami, zanzare Tigre dappertutto, cimici (verso settembre), macchine che sfrecciano sulla tangenziale ed in strade principali, ad ore di rientro, penso sia caratteristico delle nostre zone agricole, ma anche con strade principali di collegamento fra centri. Non penso si possano eliminare a meno di fermare l'economia locale.

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