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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Il Governo finanzia i centri estivi: ecco i soldi comune per comune"

Lo spiega l'ex parlamentare polesano del Pd, Diego Crivellari

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"Il potenziamento dei centri estivi organizzati dai Comuni sarà sostenuto dallo Stato. Il Dipartimento della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta erogando i 135 milioni previsti dal decreto Rilancio (art. 105) ai Comuni che hanno offerto la disponibilità di organizzare attività per i minori tra i 3 e i 14 anni nei mesi da giugno a settembre 2020", lo spiega l'ex parlamentare polesano del Pd, Diego Crivellari.

"Diversi i comuni coinvolti in provincia di Rovigo. A questi fondi si aggiungerà un successivo riparto destinato al contrasto della povertà educativa e ad aumentare le opportunità culturali e educative dei minori. L’iniziativa del governo risponde a più esigenze: consentire ai genitori di riprendere a lavorare dopo molte settimane di chiusura; alleggerire i costi dei centri estivi sia per chi li organizza, i Comuni, sia per chi ne usufruisce, le famiglie; aumentare il numero di centri disponibili, in considerazione delle precauzioni e dell'impossibilità di frequentazione dello stesso numero di bambini previsto negli anni precedenti. È importante dunque che le famiglie vengano sostenute, perché il contributo di lavoratrici e lavoratori alla ripresa sarà decisivo. Ricordiamo poi che le famiglie possono richiedere il bonus baby sitter o per il centro estivo stabilito dal governo con il Decreto Rilancio e che ogni nucleo familiare può vedersi riconosciuto un contributo fino a 2.000 euro. Le attività potranno essere realizzate al più presto e gli interventi saranno attuati dai singoli Comuni anche in collaborazione con enti pubblici e con enti privati, con particolare riguardo a servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia paritarie, a scuole paritarie di ogni ordine e grado, a enti del terzo settore, a imprese sociali e a enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica. I criteri di ripartizione dei finanziamenti sono basati sulla popolazione di bambini e minori tra i 3 e i 14 anni presente in ciascun Comune".

Ecco le cifre spettanti per la provincia di Rovigo:

Adria: 31.600 euro

Rovigo: 88.232 euro

Badia Polesine: 18.626 euro

Lendinara: 20.619 euro

Porto Tolle: 14.132 euro

Occhiobello: 25.133 euro

Taglio di Po: 13.420 euro

Ariano: 5.897 euro

Rosolina: 11.204 euro

Villadose: 8.418 euro

Porto Viro: 23.018 euro

Arquà: 4.636 euro

Bagnolo Po: 2.480 euro

Bergantino: 4.819 euro

Bosaro: 3.050 euro

Calto: 1.281 euro

Canaro: 4.697 euro

Castelguglielmo: 3.029 euro

Castelmassa: 7.727 euro

Castelnovo B.: 5.409 euro

Ceneselli: 3.090 euro

Ceregnano: 5.693 euro

Corbola: 4.066 euro

Costa: 3.965 euro

Crespino: 2.480 euro

Ficarolo: 2.785 euro

Fiesso U.: 6.812 euro

Frassinelle: 2.033 euro

Fratta: 4.249 euro

Gaiba: 1.789 euro

Giacciano: 3.883 euro

Loreo: 4.941 euro

Lusia: 5.876 euro

Melara: 2.643 euro

Papozze: 1.565 euro

Pincara: 1.565 euro

Polesella: 6.669 euro

Salara: 2.257 euro

S. Martino di V.: 6.771 euro

Stienta: 5.897 euro

Trecenta: 3.924 euro

Villamarzana: 2.155 euro

Villanova del G.: 3.558 euro

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