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L'allarme: parrucchieri vuoti, vince la paura

“Il grande problema sono gli abusivi che girano per le case: chiederò controlli più stringenti”

L'allarme: parrucchieri vuoti, vince la paura

“Il grande problema sono gli abusivi che girano per le case: chiederò controlli più stringenti”

La presidente di Confartigianato Benessere Tiziana Chiorboli è stata eletta all’unanimità vicepresidente della Camera Italiana dell’Acconciatura, la rappresentanza unitaria della categoria. Alla professionista polesana è stato anche assegnato l’incarico di rappresentante internazionale nell’ambito di “Coiffure Eu”, l’associazione europea di settore di cui la Camera dell’Acconciatura è membro fondatore.

Ad affiancarla nel consiglio direttivo ci sarà Enrico Frea, presidente di Confartigianato Acconciatori Piemonte, mentre sono stati confermati membri dell’assemblea la presidente toscana, Barbara Catani, e Michele Ziveri, presidente dell’Emilia Romagna, entrambi componenti il consiglio direttivo nazionale di Confartigianato Acconciatori.

L’elezione della Chiorboli si è tenuta in momento particolarmente delicato per l’intera categoria, a poche settimane da un lockdown che è costato parecchio e che ha visto, purtroppo, la chiusura di moltissimi saloni. Tiziana ha iniziato la propria attività nel salone della mamma, aperto a Polesella fin dal 1968, per poi trasferirsi a Canaro nel 1970 e, già all’età di 13 anni ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dell’acconciatura.

Oltre alla gestione del salone, negli anni 2000 la Chiorboli ha collaborato e gestito alcuni corsi di formazione in collaborazione con diversi enti e associazioni di categoria. Molti i programmi e i progetti che ora intende portare ai vari tavoli nazionali ed europei ma, primo tra tutti, la lotta all’abusivismo che tanti problemi ha creato e sta creando, non solo a livello economico, ma anche a livello sanitario a causa della lotta alla diffusione e al contagio del virus Covid-19.

“Il modo di lavorare dopo la pandemia è assolutamente cambiato - ci racconta la stessa Chiorboli - dopo le prime tre settimane di grande lavoro dovuto al fatto che eravamo rimasti fermi per tre mesi, adesso la mole sta decisamente calando a causa sia dei pochi soldi che circolano, sia per la paura che la gente ha di nel pensare di uscire di casa per andare dalla parrucchiera”.

“Il nostro settore, anche prima del coronavirus, si poteva considerare sicuro in quanto i nostri saloni sono praticamente ‘zone sterili’ - continua - il vero problema sono ancora una volta gli abusivi che girano per le case senza avere la possibilità e i mezzi per sterilizzare la loro attrezzatura. Emblematico il caso accaduto a Caltanisetta dove un abusivo è riuscito a contagiare più di 40 persone. Purtroppo non ci sono controlli i questo senso. Chi verifica che venga rispettato il distanziamento? Chi controlla che vengano effettuate le sanificazioni?”.

“Tra i miei primi impegni - annuncia, dunque, pensando già al nuovo incarico - vi è sicuramente quello di portare il problema sui vari tavoli istituzionali, in cui chiederò maggiori controlli per chi gira per le case abusivamente e la possibilità che chi va dalla parrucchiera possa scaricare lo scontrino fiscale, equiparando il nostro settore che tratta l’igiene della persona, ad altri come il dentista e il fisioterapista. Siamo gli unici a livello europeo a sentire così forte questo problema, in quanto abbiamo il maggior numero di abusivi. Esiste concretamente la paura di aprire un negozio perché ci sono troppe spese e troppe tasse, e questa è un’altra cosa della quale parlare”.

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