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verso le regionali

Lega in stand by, Fi e Fdi in dirittura

Per Fratelli d’Italia c’è anche Marco Trombini. Dem e Veneto che vogliamo già in corsa

Lega in stand by, Fi e Fdi in dirittura

13/08/2020 - 16:45

Sono giorni di febbrile lavorio di cesello per la definizione delle liste dei candidati alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre. E contemporaneamente si fa il gioco dei sondaggi e dei calcoli per pronosticare questa o quella elezione in base a questa o quella percentuale di voto.

L’elenco di chi punta ad un seggio nel consiglio veneto dovrà essere depositato entro sabato 22 agosto. Ancora poco più di una settimana per mettere a punto tutto, considerando che alcuni partiti, in Polesine, hanno già definito la propria cinquina, altri (Fdi, Fi) sono ad un passo dalla chiusura, altri ancora (Lega) hanno rimesso tutto in stand by dopo lo scandalo del bonus Covid.

A questo proposito, la decisione verrà ufficializzata oggi, ma per i tre leghisti incappati nello scandalo il destino è segnato: saranno esclusi dalle liste. E questo anche se Zaia ieri ha provato a puntualizzare le singole posizioni e ha rimarcato come il Veneto sia ad oggi l’unica regione in cui è stato sollevato il problema e in cui il presidente ha chiesto esplicitamente a tutti di precisare la propria posizione. “Aspetto di sapere dagli altri governatori... e l’Inps tiri fuori subito i nomi, tutti”, ha buttato lì. Come a dire: è una storia in cui il finale non è ancora stato scritto. Tanto è vero che in casa Lega, dove per le liste tutto sembrava pronto, il governatore ha bloccato tutto e l’ultima parola arriverà solo allo scadere del termine. Il commissario polesano della Lega, Guglielmo Ferrarese l’altro giorno ha ammesso che saranno tre le liste a matrice Carroccio (lista Zaia, lista Salvini-Lega e una lista di amministratori). In realtà non è ancora certo questo numero, in quanto c’è chi vorrebbe limitare a due le liste padane, per non disperdere troppo i voti. Gli assessori uscenti saranno dirottati nella scheda di partito, e dunque anche Cristiano Corazzari. I nomi che girano per i tre schieramenti “zaiani” sono quelli d Monica Giordani, Michele Aretusini, Guglielmo Ferrarese, Riccardo Ruggero e Simona Bisaglia, leghista di Trecenta. Incerta la discesa in campo del sindaco portotollese Roberto Pizzoli. Tutte caselle che saranno confermate solo all’ultimo dallo stato maggiore del Carroccio.

In fase di definizione, invece, restando nel centrodestra, la squadra di Fratelli d’Italia. Sicuri della candidatura Valeria Mantovan e Daniele Peccarello. Molto probabili quelle di Elena Gagliardo, Giorgia Furlanetto e Marco Trombini, ex presidente della Provincia e attuale presidente di Ecoambiente. Il nome di Trombini circola da giorni e dovrebbe essere ratificato dal summit Fdi delle prossime ore.

Anche Forza Italia sta definendo la propria cinquina, in corsa per Venezia, a sostegno di Luca Zaia. Ci dovrebbero essere Andrea Bimbatti, plenipotenziario forzista in Polesine, Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta e Layla Marangoni e un esponente del movimento giovanile azzurro.

Spostandosi a centrosinistra, il Pd ha già definito da tempo la propria squadra in appoggio ad Arturo Lorenzoni, formata dai big Diego Crivellari e Graziano Azzalin, inoltre Maria Laura Tessarin, Jessica Ferrari e Lorenzo Murciano. Per il Veneto che vogliamo, il gruppo pro Lorenzoni, ci sono Enrico Bonato, Aldo D’Achille, Sara Quaglia, Enrica Muraro e Arianna Pozzato. In fase di definizione, inoltre anche la lista di Italia Viva.

Lavori ancora in corso anche per il Movimento 5 Stelle, che i sondaggi danno in deciso ridimensionamento.

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