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SANITA' POLESANA

"Dobbiamo salvare i giovani e giovanissimi dall'alcol"

Lo ha detto il dg dell'Ulss, Antonio Compostella. Rinnovata la convenzione per la prevenzione contro l'abuso di alcol

Compostella: “Iniziativa per operatori e comunità”

Il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella

Il Servizio alle Dipendenze SERD dell’Azienda Ulss 5 Polesana, ha in questi giorni rinnovato la convenzione con i Club Alcologici Territoriali (ACAT) Basso Polesine, con sede a Taglio di Po – considerati anche i risultati conseguiti nel passato anno 2019 - per l’attuazione di programmi di prevenzione, cura e riabilitazione degli stadi di dipendenza, attraverso la programmazione di attività di sensibilizzazione su problemi di alcol, droga e ludopatia. L’Azienda Ulss 5 intende avvalersi della collaborazione dell’Associazione ACAT Basso Polesine nell’attuazione delle attività di prevenzione e trattamento delle problematiche alcol-correlate e complesse, realizzate sul territorio – in conformità alle vigenti normative in materia di Volontariato e Terzo settore. L’Azienda sanitaria  ha infatti riconosciuto all’associazione ACAT le caratteristiche idonee per svolgimento dell’attività di sostegno degli utenti, attraverso periodiche riunioni, incontri, attività finalizzata alla riabilitazione e all’integrazione sociale delle persone con problemi alcol correlati e complessi, avvalendosi di attrezzature, servizi e personale proprio, garantendo le prestazioni e le attività minime concordate. L’Azienda Ulss 5 si impegna altresì a fornire assistenza sanitaria, vigilanza igienico sanitaria, mettendo a disposizione per 3 ore settimanali figure professionali  idonee: infermieri, educatori, medici e psicologi, per  assicurare la necessaria consulenza e la corretta assistenza nelle funzioni di supporto degli utenti.

“Bisogna fronteggiare il problema dell’abuso di alcol tra i giovani e giovanissimi – dice il Direttore Generale Dr. Antonio Compostella, le statistiche parlano chiaro, la media nazionale dei giovani tra i 19 e i 24 anni che consumano bevande alcoliche è pari al 25,3%, in Veneto il dato invece è superiore, si parla di una percentuale del 38,3%, sono necessari interventi finalizzati, capillari , puntuali per fare una prevenzione utile e formativa sui gravi effetti che l’abuso di sostanze alcoliche può causare nelle generazioni più giovani.”

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