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ELEZIONI REGIONALI 2020

Un patto per lo sviluppo del Veneto e dell'occupazione femminile

La proposta della candidata della Lista Zaia, Anna Maria Rinolfi

Un patto per lo sviluppo del Veneto e dell'occupazione femminile

"La pandemia ha messo a dura prova l’intero Paese, ma ha anche fatto emergere, una volta di più, la grande abnegazione e lo spirito di sacrificio di chi ha vissuto i momenti peggiori in prima linea: gli angeli del Covid". Anna Maria Rinolfi, candidata nella Lista Zaia al consiglio regionale del Veneto alle elezioni di domenica e lunedì 20-21 settembre, ha ricoperto ruoli di responsabilità e dirigenziali per oltre 40 anni nell’azienda sanitaria Ulss5 Polesana e si rende conto a pieno di quanto certe categorie siano state sovraccaricate di stress e lavoro nei mesi scorsi.

"Ho in mente chi ha dovuto prestare servizio come e più di prima negli ospedali, nelle case di riposo e nei centri servizi di tutta la provincia: infermieri, medici, farmacisti ospedalieri e operatori socio sanitari - dice la candidata - Ma non soltanto loro, anche gli ausiliari e le imprese di pulizie, oltre a tutte le figure che lavorano a servizio del settore, ma senza mansioni direttamente sanitarie. E qui è bene sottolineare come una parte considerevole della forza lavoro sia rappresentata da donne, che una volta tornate a casa hanno sempre continuato a fare le mamme, le mogli e le assistenti ai parenti anziani e malati". La candidata rodigina della Lista Zaia parte dalla sanità per diramare il suo ragionamento in due direzioni: le donne e i lavori artigianali prevalentemente svolti da donne.

"Il lavoro femminile ha subito grossi danni dal lungo periodo di confinamento per il Covid-19 - sostiene Anna Maria Rinolfi - Mi riferisco ad esempio alle categorie delle estetiste, parrucchiere, commesse, badanti, domestiche e altre attività in prevalenza femminili".

E dunque secondo la candidata della Lista Zaia "l’occupazione femminile va sostenuta attraverso l’implementazione di servizi di supporto, altrimenti le difficoltà rischiano di incidere negativamente sui livelli di occupazione della popolazione femminile e sulla conciliazione di famiglia e lavoro". Del lavoro femminile, legato al Covid, ha parlato recentemente la CNA in un documento denominato "I 5 pilastri del patto per lo sviluppo: Veneto 2030” il cui contenuto è stato condiviso positivamente anche dal presidente della Regione, Luca Zaia, e che ritengo personalmente di grande interesse e assolutamente da sostenere.

"Sulle donne ricade il maggior peso di questa situazione - sostiene la candidata - Dovranno pertanto essere approvate delle misure di sostegno alle donne che svolgono le attività più esposte e delicate, naturalmente senza trascurare le altre categorie come i giovani e i lavoratori fragili".

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